Giovedì 16 luglio 2026, il Presidente Donald Trump si è rivolto alla nazione dalla Sala Est della Casa Bianca con un discorso di 25 minuti trasmesso in diretta. L'intervento si è concentrato su due temi principali: la sicurezza elettorale e l'annuncio dell'immediata desecretazione di informazioni di intelligence che, secondo il Presidente, svelano vulnerabilità critiche nel sistema elettorale americano.
Il tema dominante del discorso sono state le accuse nei confronti della Cina. Trump ha sostenuto che Pechino avesse perpetrato quello che ha definito il più grande furto di dati elettorali della storia, ottenendo circa 220 milioni di file di registrazione degli elettori americani nel corso di diversi anni, a partire dal 2020. Secondo il Presidente, i dati rubati includevano nomi, indirizzi, numeri di telefono e informazioni sulle preferenze politiche degli elettori, informazioni che, a suo dire, avrebbero potuto essere utilizzate per vari scopi, tra cui la registrazione illegale per votare. Trump ha anche affermato che l'intelligence cinese avesse creato un gruppo speciale dedicato allo sfruttamento di questi dati rubati.
Secondo le affermazioni di Trump, informazioni critiche su questi incidenti sarebbero state nascoste al popolo americano per anni, e persino allo stesso Presidente durante il suo primo mandato. Ha sottolineato che il sistema elettorale attuale espone il paese al rischio di attacchi informatici e interferenze straniere, definendone le condizioni catastroficamente vulnerabili.
I documenti desecretati quella sera stessa sono stati preparati dalla cosiddetta "Casa Bianca Task Force sulla Trasparenza Governativa", con il supporto dei consiglieri del Presidente e dei capi delle agenzie di intelligence.
Secondo un precedente rapporto dell'intelligence del marzo 2021, gli analisti avevano concluso che "non abbiamo avuto alcuna indicazione che un attore straniero abbia tentato di alterare qualsiasi aspetto tecnico del processo di voto nelle elezioni del 2020". Anche gli esperti di sicurezza elettorale avevano in precedenza insistito sul fatto che il sistema elettorale americano disponesse di protezioni multilivello.
Il discorso è stato pronunciato nel contesto delle imminenti elezioni di medio termine del 2026 e della forte campagna di Trump per l'approvazione del "SAVE America Act" (Legge sulla Sicurezza Elettorale). Questo disegno di legge, approvato dalla Camera dei Rappresentanti nel febbraio 2026, richiede agli elettori di presentare documenti che attestino la cittadinanza al momento della registrazione e un documento d'identità al momento del voto. I sostenitori della legge affermano che essa rafforza la sicurezza elettorale, mentre i critici sottolineano che i casi di non-cittadini che votano sono estremamente rari e che la legge potrebbe creare ostacoli alla partecipazione degli elettori legittimi.
La trasmissione del discorso è stata oggetto di dibattito interno tra le reti televisive. ABC e NBC hanno scelto di trasmettere il discorso solo sulle loro piattaforme di streaming (ABC News Live e NBC News NOW), rifiutando di concedere tempo di trasmissione sui canali principali.
CBS inizialmente ha iniziato a trasmettere l'intervento, ma ha interrotto la trasmissione pochi minuti prima della sua conclusione. Anche CNN ha deciso di non trasmettere il discorso in diretta, ma lo ha reso disponibile sul proprio sito web e sulla propria app. Secondo Deadline, la decisione delle reti televisive è stata legata alla necessità di condurre un'attiva verifica dei fatti, data la storia di affermazioni infondate del Presidente riguardo alle elezioni del 2020.
Trump ha esortato i canali televisivi che si sono rifiutati di trasmettere il suo intervento a perdere le loro licenze di trasmissione e ha accusato la comunità di intelligence di occultamento di informazioni. Ha chiesto al Congresso di approvare con urgenza il SAVE America Act. Le sue affermazioni sull'ingerenza cinese e sulle vulnerabilità del sistema elettorale hanno suscitato immediate critiche sia da parte dei leader democratici che dei funzionari elettorali statali.
Ventiquattro governatori democratici, in una dichiarazione congiunta, hanno descritto il discorso come un tentativo di "intimidire e mettere a tacere gli elettori", affermando che le elezioni del paese hanno ripetutamente dimostrato di essere sicure e imparziali.



