La Cina respinge le affermazioni di Trump sull'ingerenza elettorale come "pura falsificazione"

Modificato da: Alex Khohlov

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Pechino ha respinto con forza le accuse di Donald Trump alla Cina di interferenza nelle elezioni americane del 2020, definendole una "pura falsificazione" e una "malvagia campagna diffamatoria".

Dopo un discorso televisivo alla nazione di 25 minuti pronunciato da Trump il 16 luglio, il portavoce dell'ambasciata cinese a Washington, Liu Chang, ha affermato categoricamente: "La Cina non è mai intervenuta e non interverrà nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti". Il diplomatico ha sottolineato che le elezioni negli Stati Uniti sono un affare interno del popolo americano.

Nel suo discorso, Trump ha ripetuto accuse di lunga data contro la Cina, affermando che Pechino aveva cercato di influenzare le elezioni di midterm del 2018 e le elezioni presidenziali del 2020 con l'obiettivo di farlo perdere. Secondo il presidente, la Cina avrebbe ottenuto illegalmente l'accesso ai dati di 220 milioni di elettori americani, inclusi nomi, indirizzi, numeri di telefono e informazioni sull'affiliazione partitica.

I democratici hanno reagito con rabbia. Il senatore Mark Warner, vicepresidente della Commissione di intelligence del Senato, ha definito le affermazioni di Trump "assolutamente false", sottolineando che la comunità dell'intelligence aveva indagato su queste accuse per anni e le aveva "ripetutamente respinte". "I fatti non sono cambiati", ha sottolineato Warner, aggiungendo che, sebbene la Cina sia effettivamente un concorrente strategico degli Stati Uniti, non ci sono prove di tentativi di interferenza elettorale.

Inoltre, le fonti hanno sottolineato che gli elenchi degli elettori americani sono informazioni pubblicamente disponibili che partiti politici, aziende e ricercatori acquisiscono legalmente per scopi di campagna. Infatti, quasi ogni candidato che si presenta alle elezioni negli stati acquista tali file per comunicare con gli elettori.

Trump ha anche utilizzato il suo discorso per promuovere il SAVE America Act (il cui nome completo è Safeguard American Voter Eligibility Act), che richiede agli elettori di attestare la cittadinanza al momento della registrazione e di fornire documenti al momento del voto. Secondo Trump, ciò è necessario per rafforzare il sistema elettorale, ma i democratici considerano giustamente la legge un tentativo di limitare i diritti di voto. Secondo le stime del Brennan Center for Justice, questa misura potrebbe privare della possibilità di votare oltre 21 milioni di americani che non hanno un facile accesso ai documenti richiesti.

Le reti televisive ABC, NBC e CNN si sono rifiutate di trasmettere il discorso di Trump in diretta sui loro canali principali, una decisione che si è discostata dalla consueta pratica di trasmettere i discorsi presidenziali. Secondo analisti politici e leader democratici, Trump ha utilizzato il discorso per seminare sfiducia nel sistema elettorale prima delle elezioni di midterm di novembre, in un momento in cui i sondaggi prevedono perdite significative per il suo partito.

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Fonti

  • China rejects Trump’s claims of election interference as ‘pure fabrication’ – US politics live

  • Трамп заявил о попытках Китая повлиять на выборы в США

  • Трамп: Китай в 2020 году получил доступ к данным миллионов избирателей США

  • Трамп заявил о «шокирующей уязвимости» избирательной системы США

  • Трамп утверждает, что Китай пытался помешать его победе на выборах

  • ФБР выступало против версии об вмешательстве Китая в выборы в 2020 году

  • В обращении к нации Трамп сделал ряд скандальных заявлений

  • Mark Warner Says "Don't believe anything [Trump says in his speech tonight] until it's fact checked and verified"

  • Что за закон SAVE America, с помощью которого Трамп хочет изменить правила голосования в США

  • Safeguard American Voter Eligibility Act

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