La startup indiana TakeMe2Space e Google preparano il lancio di satelliti IA su Transporter-18

Modificato da: Svitlana Velhush

1 ottobre 2026, nella missione SpaceX Transporter-18, partiranno due progetti che testeranno il funzionamento dell'intelligenza artificiale direttamente in orbita.

La startup indiana TakeMe2Space invia il satellite MOI-1A con una massa inferiore a 50 chilogrammi. Il dispositivo è equipaggiato con processori Nvidia Orin NX ed è destinato all'esecuzione di modelli di IA nello spazio. Elaborerà i dati di osservazione della Terra prima ancora di trasmetterli alle stazioni di terra.

È il primo satellite orbitale indiano per il calcolo basato sull'IA. Il lancio nella missione rideshare di SpaceX apre alle piccole aziende l'accesso all'orbita senza razzi propri.

Contemporaneamente Google mette in orbita un prototipo di satellite nell'ambito del progetto Suncatcher. A bordo ci sono quattro tensor processing unit TPU di sviluppo interno dell'azienda. Il satellite, realizzato dall'impresa Planet, resterà in orbita circa un anno.

L'obiettivo principale è verificare come i chip resistono alle radiazioni cosmiche e agli sbalzi di temperatura. Prima del lancio Google ha già condotto test a terra in una camera termovuoto che simula le condizioni dello spazio.

In futuro Google prevede di creare un'intera costellazione di tali satelliti per i data center nello spazio. Nel 2027 l'azienda intende lanciare altri due dispositivi per mettere a punto il collegamento laser tra loro.

Entrambi i progetti mostrano come i chip IA commerciali escano gradualmente dai laboratori terrestri. Cosa cambierà nell'elaborazione dei dati quando il calcolo si sposterà più vicino alla fonte?

La missione Transporter-18 diventa una piattaforma per simili esperimenti. Consente di testare nuove tecnologie senza costi enormi per lanci separati.

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Fonti

  • TakeMe2Space to Launch India’s First Orbital AI-Computing Satellite on SpaceX Transporter-18

  • Google's AI Satellite Prototype Launches on SpaceX October 1

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