28 agosto 2026 nelle sale è uscita l'anteprima del nuovo film di Ridley Scott «La costellazione del cane» (nella traduzione alternativa — «Le stelle canine»). I critici hanno già avuto modo di esprimere il loro severo verdetto, sommergendo il film di voti bassi, ma cerchiamo di capire se davvero il maestro del post-apocalittico ha sbagliato, o se abbiamo a che fare con un classico fraintendimento del cinema d'autore?
Spoiler: il film ci è piaciuto molto.
Visual e atmosfera
È uno sguardo molto teso, insolito e a tratti inquietante sul post-apocalittico. Ridley Scott dimostra ancora una volta di saper creare mondi in cui si desidera (e si teme) addentrarsi. Un ringraziamento speciale e immenso al direttore della fotografia: è stato semplicemente bravissimo! L'immagine nel film è straordinaria: curata, cupa, ma allo stesso tempo incredibilmente bella. Ogni fotogramma potrebbe essere usato come sfondo.
L'anima del film
La prima parte del film è un vero tesoro. Dà il tono a tutta la narrazione, ma la sua principale scoperta è il cane. Le scene con il compagno a quattro zampe sono sorprendentemente sentite, vive e realistiche. In un mondo freddo e distrutto, proprio questo legame appare come il vero cuore pulsante del film. Si osservano queste scene col fiato sospeso, suscitano una forte risposta emotiva.
Il cast: brillante e preciso
Il cast merita un'attenzione particolare. Tutti gli attori hanno dato il cento per cento: la scelta è perfetta. Nei ruoli principali: Jacob Elordi, Margaret Qualley, Josh Brolin, Guy Pearce, Allison Janney e Benedict Wong
Ogni personaggio è riuscito vivido, memorabile e vivo. Non c'è un solo ruolo di passaggio: anche le apparizioni episodiche lasciano il segno. Nel film recitano anche Ewen Bremner, James Craze, Sam Spruell e altri attori di talento
La chimica tra i personaggi si sente davvero, e le scene emotive (soprattutto quelle legate al cane) appaiono così autentiche da togliere il fiato. È uno di quei casi in cui la recitazione non si limita a completare il visual, ma ne diventa parte integrante.
Un finale che tiene col fiato sospeso
Molti spettatori potrebbero trovare la parte centrale del film troppo meditativa, ma è proprio quella necessaria perché il finale funzioni. Gli ultimi trenta minuti sono puro intrigo, suspense e un'atmosfera densa. Il film cambia bruscamente registro, intreccia la trama e tiene col fiato sospeso fino ai titoli di coda. È uno di quei casi in cui il finale non si limita a 'completare' la storia, ma la capovolge completamente, lasciando un forte retrogusto.
Perché i critici si sono sbagliati?
Le valutazioni dei critici
Rotten Tomatoes: 39 %
Metacritic: 51/100
La maggior parte delle recensioni uscite subito dopo la première si sono rivelate tiepide o negative.
Le principali critiche dei recensori
Il film è risultato monotono e prevedibile. Molti hanno notato che non offre nulla di sostanzialmente nuovo per il genere post-apocalittico.
Nonostante le belle immagini e l'esperienza di Scott, alla pellicola manca forza emotiva. La sceneggiatura è considerata il punto debole: la storia non coinvolge quanto potrebbe.
Il protagonista (Jacob Elordi) è sembrato ad alcuni critici superficiale e troppo uniformemente triste. Le opinioni sulla prova attoriale sono divise: c'è chi pensa che Elordi abbia 'retto' il film, altri che il materiale non gli abbia permesso di esprimersi.
Osservazioni simili riguardano Josh Brolin e Margaret Qualley.
I voti bassi delle testate specializzate sono probabilmente legati ad aspettative eccessive. I critici probabilmente si aspettavano da Scott un action dinamico o un blockbuster lineare.
A noi invece è bastato tutto! Il film ha il suo stile. Girato professionalmente. Si guarda tutto d'un fiato. 'Costellazione del cane' è un cinema per immergersi. È un viaggio autoriale, visivo e psicologico, dove l'importante non sono gli scontri a fuoco, ma lo stato del protagonista e il suo legame con il mondo (e con il cane).
Verdetto
'Costellazione del cane' è un film solido, elegante ed emotivo, che non merita recensioni devastanti. Se amate la post-apocalisse non convenzionale, apprezzate la bella fotografia e non temete una lenta ma costante costruzione della suspense, questo è il film per voi.
Voto finale di Gaya: 7.9/10.
Raccomandazione ferma di vederlo in una sala buia con un buon audio. Date una possibilità a questo film, e non vi deluderà.




