Nelle foreste montane della riserva d'alta quota di Gaoligongshan, nella provincia dello Yunnan, gli addetti alla protezione hanno filmato per la prima volta un pulcino di calao dal collo castano. Le immagini mostrano un uccello adulto che nutre il pulcino con dei frutti direttamente dentro la cavità del tronco, dopodiché il giovane esemplare esce all'aperto e prende confidenza con i rami sotto la sorveglianza dei genitori. Questo evento è diventato il primo caso documentato di riproduzione della specie nel bacino del fiume Dulongjiang.
Il calao dal collo castano (Aceros nipalensis) è un grande uccello della famiglia dei Bucerotidi, inserito nella prima categoria delle specie particolarmente protette della Cina e classificato dall'UICN come vulnerabile. La popolazione globale è stimata in alcune migliaia di individui e continua a ridursi a causa della frammentazione delle foreste sempreverdi e del bracconaggio. Finora in Cina mancavano registrazioni visive confermate dell'intero ciclo riproduttivo di questa specie, sebbene in regioni limitrofe tali osservazioni fossero già in corso.
Dall'aprile di quest'anno gli specialisti della riserva hanno condotto un monitoraggio costante del nido, individuato nella cavità di un albero alto. La femmina, come è tipico dei bucerotidi, si è murata all'interno, mentre il maschio portava regolarmente il cibo. Le riprese del 29 settembre hanno catturato il momento dell'involo del pulcino — una tappa importante che conferma la riuscita nidificazione in un ecosistema incontaminato.
Ritrovamenti simili sottolineano il ruolo delle aree protette nel mantenimento della biodiversità. Il settore del Dulongjiang, remoto e di difficile accesso, ha conservato masse forestali integre, dove i grandi uccelli frugivori svolgono la funzione chiave di disseminatori di semi. Senza questi «ponti viventi» tra le chiome, il ripristino delle foreste dopo i disturbi rallenta di decenni.
La registrazione non colma soltanto una lacuna nei dati scientifici sulla riproduzione del calao dal collo castano, ma costituisce anche una testimonianza evidente dell'efficacia del sistema cinese delle aree naturali particolarmente protette. Un ulteriore monitoraggio permetterà di valutare quanto sia stabile la nidificazione locale e quali misure possano contribuire a rafforzare la popolazione al confine settentrionale dell'areale.
Ogni nuova nidificazione confermata di una specie rara nella riserva è un segnale che la tutela delle foreste dà risultati concreti e apre la strada a una comprensione più profonda dell'ecologia di intere comunità.

