Nelle distese desertiche di AlUla, dove le rocce e gli uadi conservano le tracce di antichi abitanti, il 4 ottobre si è tornati a ricordare il fragile equilibrio tra l'uomo e la natura selvatica. Qui, nel cuore dell'Arabia Saudita, la Commissione Reale per AlUla incarna un approccio che combina il ripristino degli habitat, il ritorno delle specie in via di estinzione e la cura degli animali domestici.
La fauna locale sorprende per la sua varietà: dai mammiferi agli uccelli fino ai rettili, la cui vita è strettamente legata ai paesaggi unici della regione. La Giornata mondiale degli animali sottolinea il ruolo di questi esseri nel mantenimento dell'equilibrio ecologico e della sostenibilità degli ecosistemi, dove ogni anello influisce sul benessere generale.
La Commissione attua programmi di riabilitazione degli habitat e di reintroduzione delle specie autoctone. Sono già stati rilasciati l'orice arabo, lo stambecco nubiano, le gazzelle rim e idmi, nonché gli struzzi — il tutto tenendo conto dell'idoneità dei territori e della sostenibilità a lungo termine delle popolazioni.
Un'attenzione particolare è dedicata al leopardo arabo. Gli sforzi comprendono l'allevamento in cattività, la protezione, la ricerca scientifica e la preparazione delle condizioni naturali per restituire in futuro il predatore alla natura selvatica e preservare questa specie vulnerabile.
La cura si estende anche all'ambiente notturno: si riduce l'inquinamento luminoso, si preserva l'oscurità naturale necessaria per i cicli vitali di molti esseri e per l'integrità del cielo notturno come patrimonio naturale di AlUla.
Nel campo del benessere animale è stato creato il Centro di AlUla per la protezione degli animali. Esso garantisce una vita sicura agli animali domestici e randagi, favorisce la pulizia ecologica e migliora la qualità della vita della comunità locale.
La clinica veterinaria applica il metodo internazionale TNVR: cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio, il che aiuta a controllare il numero di gatti e cani randagi, a ridurre i rischi di malattie e a fornire assistenza di base agli animali domestici.
Il Centro comprende rifugi per i cani cananei e i gatti arabi, dove gli animali randagi trovano un riparo temporaneo, mentre i volontari svolgono attività di sensibilizzazione, incoraggiando un atteggiamento responsabile e aiutando a trovare nuove case.
Queste misure formano un sistema integrale in cui la tutela della fauna selvatica, il ripristino degli ecosistemi e la cura degli animali procedono di pari passo, rafforzando la sostenibilità delle risorse naturali e le tradizioni di un trattamento umano.

