Gatti e cani diventano sindaci simbolici di città nei paesi arabi e nel mondo

Modificato da: Svitlana Velhush

A novembre dell'anno 2026 nei paesi arabi e in tutto il mondo sta guadagnando popolarità la pratica di eleggere animali — in primo luogo gatti e cani — a cariche simboliche di sindaco di città e piccoli insediamenti. Questa tendenza, descritta in un articolo del portale Ra2ej, trasforma i candidati pelosi in vere figure pubbliche, che attirano turisti e uniscono le comunità locali.

Un esempio lampante è il gatto di nome Stubs, che dall'anno 1997 al 2017 ha ricoperto la carica di sindaco onorario della cittadina di Talkeetna, in Alaska. Gli abitanti lo elessero in segno di protesta contro i candidati umani, e in due decenni Stubs è diventato una vera attrazione: ogni giorno «lavorava» nel negozio locale, beveva acqua alla menta e portava alla città milioni di menzioni nei media. Storie simili si ripetono in altre cittadine americane: il cane Bosco ha governato San Olom in California per 13 anni, e a Rabbit Hash, nel Kentucky, sono già diventati sindaci più volte pitbull e altre razze.

Nel mondo arabo i paralleli diretti sono ancora pochi, tuttavia il contesto culturale favorisce questa pratica. Qui i gatti sono tradizionalmente considerati animali puri e benedetti: vengono lasciati entrare nelle moschee, simboleggiano la grazia e la fortuna. A Istanbul, dove l'influenza della tradizione islamica è forte, migliaia di gatti di strada di fatto «governano» la città — gli abitanti li nutrono, costruiscono loro casette e li considerano parte dell'identità urbana. Questo crea il terreno per la comparsa di «sindaci» simbolici tra i gatti anche nei paesi arabi.

Il meccanismo di tali elezioni è semplice e informale: gli abitanti votano per gli animali in segno di protesta contro la politica o semplicemente per divertimento, e i fondi raccolti vanno in beneficenza e allo sviluppo della città. Gli animali non prendono decisioni, ma svolgono un ruolo sociale importante — sollevano il morale, richiamano l'attenzione sui problemi e diventano simboli viventi del luogo.

Per i proprietari reali e le comunità questo significa nuove opportunità: crescita del turismo, rafforzamento dei legami di vicinato e un promemoria che la politica può essere non solo seria, ma anche gentile. In un mondo in cui la fiducia nei politici tradizionali cala, i sindaci a quattro zampe dimostrano che a volte il leader migliore è colui che sa semplicemente fare le fusa o scodinzolare.

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Fonti

  • حيوانات تولّت مناصب رسميّة.. بلدات اختارت القطط والكلاب عُمداء لها

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