A una conferenza sulle ricchezze minerarie di settembre 2026, Fiona Nyamutoro ha formulato con chiarezza la priorità: l'Uganda non esporterà più materie prime allo stato grezzo. La ministra dei minerali, una delle più giovani componenti del gabinetto, ha dichiarato che ora la questione non è quali minerali ci siano nel paese, ma che cosa si possa costruire con essi.
Nyamutoro, nata nel 1993 nel distretto di Nebbi, ha percorso la strada da vicepresidente del consiglio studentesco della Makerere University a deputata in parlamento e ministra. La sua nomina nel 2024 e la conferma nel 2026 all'incarico di ministra dei minerali per il mandato 2026–2031 dimostrano la fiducia del presidente Museveni nei giovani quadri. Nel frattempo ha già avuto modo di condurre ispezioni sugli scavi illegali a Kisoro e Kanungu, di esigere dai minatori artigianali il rispetto delle leggi e di fissare alle aziende scadenze per rimediare alle violazioni.
Le sue dichiarazioni pubbliche e le sue azioni coincidono: l'accento sulla commercializzazione delle risorse, sull'attrazione di investimenti nella lavorazione e nella beneficiation, e non semplicemente sull'estrazione. Ciò corrisponde al corso verso l'industrializzazione enunciato dal governo. Al tempo stesso Nyamutoro sottolinea che le comunità locali devono trarne beneficio: compensazioni, posti di lavoro e partecipazione ai progetti.
In una situazione in cui l'Uganda dispone di più di 58 categorie di minerali, tra cui terre rare, oro e litio, la scelta del valore aggiunto appare logica. La giovane ministra, la cui carriera si fonda sulla fiducia del presidente e sul sostegno dei giovani, usa la sua posizione per consolidare la reputazione di amministratrice efficiente, capace di tradurre le risorse in economia reale.
Come nel caso dei minatori artigianali, che non vengono cacciati ma portati nel campo della legalità, l'approccio di Nyamutoro unisce fermezza e pragmatismo. Ciò permette di preservare la stabilità sociale e al tempo stesso di far progredire il settore.
Le azioni della ministra mostrano che in Uganda i giovani leader ricevono spazio per realizzare piani a lungo termine, dove la lealtà personale e gli obiettivi istituzionali coincidono.
