La logica commerciale è più solida della geopolitica: perché 63% CSO prevedono un progresso stabile nello sviluppo sostenibile

Modificato da: Svitlana Velhush

Il sondaggio del World Economic Forum su 103 dirigenti per la sostenibilità mostra che, nonostante i conflitti, l'incertezza delle politiche e la volatilità dei mercati, 63% si aspettano che il progresso globale nello sviluppo sostenibile rimanga allo stesso livello o acceleri nei prossimi 12 mesi. Non è semplice ottimismo: è il riflesso di come gli incentivi commerciali e le tecnologie stiano progressivamente soppiantando le barriere politiche nelle decisioni aziendali.

Le forze strutturali qui definiscono il panorama: l'economia globale "verde" supera già 5 trilioni di dollari all'anno e, secondo le stime, raggiungerà 7 trilioni entro il 2030, restando uno dei segmenti in più rapida crescita. 64% intervistati indicano il rafforzamento del business case come principale acceleratore per i prossimi tre anni, e 56% le tecnologie più accessibili e applicabili. Questi fattori agiscono indipendentemente da chi è al potere nei singoli paesi, perché le aziende si orientano sui costi, sulle catene di fornitura e sulla competitività.

Nel momento attuale svolgono un ruolo chiave i fattori congiunturali: 78% CSO si aspettano che i rischi geopolitici e macroeconomici frenino il progresso, mentre la politica resta il principale vincolo (68%). Tuttavia tre quarti degli intervistati prevedono che gli investimenti delle aziende nella transizione rimarranno stabili o aumenteranno. Ciò indica una "divergenza verde": alcuni settori e regioni accelerano grazie a un'economia chiara, altri rallentano per la pressione di breve termine e l'incertezza.

Lo strato nascosto della situazione è il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale e dell'adattamento. 73% CSO ritengono che l'IA accelererà il progresso attraverso la modellazione dei rischi, l'efficienza e il reporting, sebbene 77% segnalino l'impatto negativo dell'infrastruttura IA sul consumo energetico e sulle risorse. Al contempo 85% si aspettano che l'adattamento ai cambiamenti climatici diventi una priorità nei prossimi tre anni, e 77% vedono un ruolo decisivo degli investimenti privati nel suo ampliamento. Queste tendenze mostrano come la sostenibilità si stia trasformando da agenda separata in una questione di solidità operativa e di allocazione del capitale.

Momenti storicamente simili — ad esempio dopo la crisi finanziaria del 2008–2009 — mostrano che quando gli argomenti commerciali coincidono con le possibilità tecnologiche, il progresso continua anche in presenza di un indebolimento del sostegno politico. La differenza oggi è che le catene di fornitura globali e la concorrenza per il capitale rendono un arretramento più costoso di prima.

Le forze dominanti — il business case, le tecnologie e gli investimenti aziendali — convergono sul fatto che il progresso sarà disomogeneo, ma nel complesso stabile. L'esito più probabile nei prossimi 12–18 mesi: il mantenimento dei ritmi con un rafforzamento della divergenza tra settori e regioni dove la logica commerciale è più forte. Ciò accadrà perché le aziende legano sempre più spesso la sostenibilità alla propria competitività e resilienza, e non solo ai requisiti normativi.

Due forti controargomentazioni: un brusco inasprimento dei conflitti geopolitici, capace di perturbare le forniture di materiali critici, e un'improvvisa stretta delle politiche nelle giurisdizioni chiave, che aumenterebbe i costi. Se questi fattori si intensificassero contemporaneamente, la previsione potrebbe non realizzarsi.

L'indicatore chiave che mostrerà se la previsione è sulla strada giusta sono le decisioni sugli investimenti aziendali nella transizione che le aziende pubblicheranno nei rapporti per il quarto trimestre del 2026 e per il primo trimestre del 2027; la crescita o la stabilità di questi numeri confermerà la solidità del motore commerciale.

Seguite i rapporti delle aziende sulle spese in conto capitale per la sostenibilità: saranno proprio questi a mostrare se il business si sta davvero assumendo il ruolo di principale motore del progresso.

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Fonti

  • Chief Sustainability Officers' Outlook September 2026

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