"The Gentlemen" non è solo un film d'azione o un thriller criminale. È un concentrato di stile, sfacciataggine e cinismo britannico, dove l'estetica di Tarantino incontra l'abilità tipica di Guy Ritchie.
Il film ci immerge nel mondo di un team d'élite di agenti speciali che operano ai margini della legge, nella cosiddetta "zona grigia" della politica mondiale. Il loro compito non è semplice: recuperano miliardi di dollari che sono stati sfacciatamente rubati da grandi boss criminali e magnati corrotti. La pellicola è piena fino all'inverosimile dell'umorismo tipico di Ritchie, di sparatorie dinamiche, strategie rischiose e doppi giochi, dove il tradimento è semplicemente parte dell'ordinaria routine lavorativa.
La componente visiva del film è una delizia a parte. La telecamera cattura avidamente primi piani: pacchi di banconote fruscianti, lo scintillio dell'oro e gli sguardi duri di coloro che sono abituati a comprare tutto e tutti. È in questi momenti che il dialogo, che dà il tono all'intero film, si inserisce perfettamente:
— Non sarebbe più semplice dare 25.000 dollari in tasca a qualcuno?
— L'importante è farlo con eleganza. In modo che tutti sentano il lato positivo dell'accordo.
Il casting del film è un vero apice di carisma. Henry Cavill, che conosciamo come l'epitome di Superman, appare in una nuova veste. L'attore ha chiaramente lavorato su se stesso, aumentando la massa muscolare e acquisendo una fisicità ancora più imponente e monumentale, il che ha conferito al suo personaggio una brutalità aggiuntiva. Ma, naturalmente, rimane ancora un affascinante bello, la cui presenza sullo schermo attira come una calamita.
Jake Gyllenhaal, ben noto al pubblico per la serie "Presunto innocente", offre una potente interpretazione di un uomo con un doppio fondo, inserendosi perfettamente nel folle mondo degli imbroglioni alla Ritchie. Eiza González, che ricordiamo per "Il problema dei 3 corpi" e per il frizzante "Dal tramonto all'alba", aggiunge alla pellicola un temperamento focoso e un'estetica fatale e letale. E Rosamund Pike è un'arte a sé stante. Il suo personaggio emana un freddo aristocratico, una minaccia latente e un'intelligenza diabolica. Pike gioca magistralmente sui contrasti, combinando una raffinata cortesia "britannica" con la prontezza a far scendere tutti a patti in qualsiasi momento.
Fine gioco, inseguimenti, truffe, un piano ben definito... Guy Ritchie mantiene il ritmo fino alla fine, quindi vi aspetta molta azione!!!
Nonostante il film abbia ricevuto recensioni contrastanti da parte di pubblico e critica, e abbia ottenuto scarsi risultati al botteghino, a noi è piaciuto quasi tutto. Ad eccezione, forse, del finale. Ma siamo onesti: questo è lo stile tipico, a tratti volutamente provocatorio, di Guy Ritchie. Il finale ha un suo significato nascosto, interessante da decifrare (e naturalmente, eviteremo spoiler). Il nostro voto: 7.9/10
Questo è un film per chi ama le rapine intelligenti, audaci ed eleganti, dove ogni mossa è parte di una combinazione sofisticata. E, naturalmente, vi godrete lo stile di Guy Ritchie.




