Dopo quasi un mese di relativa calma, il Sole si è improvvisamente risvegliato dal 5 al 6 ottobre 2026. Al centro del disco visibile, esattamente rivolto verso la Terra, sono cresciuti rapidamente due grandi gruppi di macchie. Proprio questi sono diventati la fonte di una serie di brillamenti di moderata potenza di classe M e di espulsioni di massa coronale che ora stanno volando verso il nostro pianeta.
La sera del 5 ottobre, intorno alle 18:48 UTC, nel gruppo di macchie AR4545 è scoppiata un'esplosione impulsiva di livello M1.0 — la più forte del mese precedente. È stato solo il primo segnale. Già la mattina del 6 ottobre l'attività è bruscamente accelerata. Nel nuovo gruppo AR4549, in rapida evoluzione verso una configurazione più complessa (con configurazione magnetica beta-gamma-delta), intorno alle 06:10 UTC si è verificato un brillamento prolungato M1.4, e circa alle 08:05 UTC — un altro, M1.8–M1.9. Entrambi i brillamenti hanno causato brevi oscuramenti radio di livello R1 sul lato illuminato della Terra.
I coronografi spaziali hanno registrato le conseguenze. Dal brillamento M1.4 si è staccata una vera e propria espulsione di massa coronale di tipo alone — un completo «alone» di plasma attorno al disco solare. La densità della materia è leggermente superiore nella parte settentrionale, ma la direzione indica chiaramente la Terra. La seconda espulsione, legata al brillamento M1.9, è più debole, ma anch'essa si è diretta verso di noi. Gli osservatori parlano già di un possibile «treno» di nubi di plasma: se l'attività continuerà, la Terra potrebbe ricevere diversi colpi consecutivi.
Secondo i modelli preliminari della NOAA, l'espulsione principale da M1.4 potrebbe raggiungere lo spazio circumterrestre nelle prime ore del mattino del 9 ottobre UTC. Per ora il livello assoluto di energia è moderato — i brillamenti non raggiungono la potente classe X. Tuttavia, la posizione delle regioni attive quasi esattamente al centro del disco rende potenzialmente significativi anche eventi come questi. La crescita delle macchie continua, e nei prossimi giorni la probabilità di nuovi brillamenti di classe M resta elevata, mentre il raggiungimento della classe X non è del tutto escluso.
Il Laboratorio di astronomia solare dell'IKI RAS osserva: dopo la lunga «depressione» della fine dell'estate e di settembre, l'attuale picco potrebbe segnare l'inizio di una svolta nel 25º ciclo solare. Per ora la minaccia per la tecnologia e le persone è limitata, ma la sequenza degli eventi si sta già delineando. Prima — la rapida crescita delle macchie proprio di fronte alla Terra. Poi — una serie di brillamenti. Ora — espulsioni di plasma confermate, in volo verso di noi.
L'attività solare si sviluppa rapidamente. Gli scienziati continuano a precisare le traiettorie delle nubi e le velocità. Nelle prossime ventiquattro ore i modelli mostreranno quanto denso sarà il «treno» e quale effetto geomagnetico porterà. Per ora una cosa è chiara: dopo una lunga calma, il Sole si fa di nuovo sentire — e lo fa nel punto più favorevole all'osservazione dalla Terra.


