Dopo le forti tempeste geomagnetiche della settimana scorsa Il Sole 15 ottobre 2026 ha nuovamente attirato l'attenzione su di sé. Il grande gruppo di macchie AR4551 al mattino si trovava quasi esattamente al centro del disco visibile rivolto verso la Terra. La sua struttura magnetica presenta una notevole complessità — una configurazione che gli osservatori definiscono potenzialmente esplosiva. Per ora la regione produce solo brillamenti di classe C, ma la probabilità di eventi di livello M resta elevata.
Intorno alle 08:26–08:33 UTC gli specialisti hanno registrato ben due grandi fibre di plasma, che una dopo l'altra si sono staccate dalla superficie solare. Tali strutture trasportano potenti correnti elettriche e, quando si spezzano, il campo elettromagnetico in questi strati del Sole cambia dinamicamente. Gli osservatori si sono subito chiesti se questa destabilizzazione influenzerà l'attività della vicina grande macchia AR4551.
A transequatorial coronal hole is facing Earth. Enhanced solar wind could arrive in ~3 days - Follow live on spaceweather.live/l/ch
Parallelamente, sul disco si faceva sempre più evidente un buco coronale trans-equatoriale. Verso sera del 15 ottobre era già rivolto verso la Terra. Secondo le stime, il flusso intensificato di vento solare proveniente da esso potrebbe arrivare tra circa tre giorni. Si segnala inoltre l'avvicinamento di un buco coronale a polarizzazione positiva alla zona meridiana centrale. Per la metà di ottobre tale polarità è favorevole dal punto di vista dell'effetto Russell–McPherron: aumenta le probabilità di un orientamento più meridionale del campo magnetico interplanetario e, di conseguenza, di un'intensificazione degli effetti geomagnetici.
Le regioni ad alte latitudini possono contare su notevoli aurore polari tra circa una settimana, quando il flusso proveniente da questo buco diventerà quello principale. Alle medie latitudini sono possibili manifestazioni sporadiche isolate, anche se tutto dipenderà dalla densità e dalla velocità esatte del vento, nonché dall'orientamento del campo magnetico.
I dati ufficiali confermano il quadro tranquillo delle ultime ventiquattro ore: la velocità del vento solare è diminuita gradualmente, la situazione geomagnetica è rimasta da calma a leggermente perturbata. Non sono state registrate nuove espulsioni di massa coronale dirette proprio verso la Terra. Tuttavia, la combinazione di una grande macchia attiva al centro del disco, di recenti rotture di fibre di plasma e di buchi coronali in avvicinamento crea condizioni in cui la situazione può cambiare rapidamente.
La serie di eventi di ottobre continua. Dopo i potenti colpi di inizio mese, il Sole è passato a un regime più contenuto, ma ancora dinamico. Le osservazioni di AR4551 e dello sviluppo dei buchi coronali sono ora particolarmente importanti: saranno proprio esse a determinare se la prossima settimana resterà relativamente tranquilla o porterà nuove perturbazioni geomagnetiche.

