Grasso bruno, non microbiota: uno studio rivela un meccanismo d'azione inatteso per gli oligosaccaridi di alginato

Autore: Elena HealthEnergy

Grasso bruno, non microbiota: uno studio rivela un meccanismo d'azione inatteso per gli oligosaccaridi di alginato-1

In un mondo in cui milioni di persone lottano contro l'obesità e la ricerca collega sempre più la salute metabolica al microbiota intestinale, un nuovo studio propone una prospettiva diversa. Gli scienziati hanno dimostrato che l'effetto anti-obesità degli oligosaccaridi di alginato - composti naturali derivati da alghe brune - è probabilmente dovuto principalmente all'attivazione del tessuto adiposo bruno, piuttosto che a cambiamenti nella composizione dei batteri intestinali.

Il lavoro, pubblicato sul Journal of Advanced Research, è stato condotto da un team di ricercatori guidato da Shaoqing Yang. Negli esperimenti su un modello murino di obesità, gli scienziati hanno scoperto che gli oligosaccaridi di alginato riducevano significativamente l'aumento di peso, miglioravano il metabolismo e aumentavano il dispendio energetico dell'organismo. Inoltre, l'effetto anti-obesità persisteva anche dopo la soppressione del microbiota intestinale con antibiotici, indicando che l'azione principale di questi composti è probabilmente legata non al microbiota, ma al tessuto adiposo bruno.

A differenza del grasso bianco, che serve principalmente come deposito di energia, il grasso bruno la utilizza per produrre calore. Le sue cellule sono ricche di mitocondri e contengono la proteina UCP1, che permette di convertire l'energia dei nutrienti principalmente in calore, anziché immagazzinarla sotto forma di ATP. Lo studio ha rivelato che gli oligosaccaridi di alginato aumentano l'espressione di UCP1 e di altri geni legati alla termogenesi, potenziano l'attività mitocondriale e incrementano il dispendio energetico totale dell'organismo.

È particolarmente interessante notare che, sebbene la composizione del microbiota intestinale cambiasse effettivamente dopo l'assunzione di oligosaccaridi, l'eliminazione della maggior parte dei batteri non annullava il loro effetto metabolico. Ciò porta a riconsiderare l'idea che l'azione di tali composti sia necessariamente mediata dal microbiota, e attira l'attenzione sui meccanismi energetici intrinseci dell'organismo.

Il significato pratico della scoperta potrebbe essere considerevole. Oggi, la maggior parte delle strategie per combattere l'obesità mira a limitare l'apporto energetico o a modificare la funzione intestinale. Se i risultati saranno confermati nell'uomo, la stimolazione del grasso bruno potrebbe diventare un'ulteriore promettente direzione terapeutica, permettendo di aumentare il dispendio energetico naturale dell'organismo.

Tuttavia, i ricercatori sottolineano che i risultati ottenuti si riferiscono a esperimenti su animali. Prima che tali approcci possano essere applicati nella pratica clinica, la loro efficacia e sicurezza dovranno essere confermate in studi sull'uomo.

Questo studio ci ricorda che il metabolismo dipende non solo dall'intestino, ma anche dai sistemi energetici propri dell'organismo. Forse sarà proprio il grasso bruno una delle nuove bersagli terapeutici nella lotta contro l'obesità, e la natura ancora una volta suggerisce una soluzione là dove non era stata a lungo cercata.

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Fonti

  • Alginate oligosaccharides prevent and treat obesity by promoting brown fat thermogenesis rather than regulating gut microbiota

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