Nelle profondità dello spazio, a circa 3900 anni luce dalla Terra, ruota uno degli oggetti più insoliti conosciuti dagli astronomi. Si tratta del pulsar millisecondo PSR J0435+3233, una stella di neutroni che completa una rotazione in soli 3,2 millisecondi. Recentemente, un team internazionale di scienziati, analizzando i dati del telescopio Fermi, ha scoperto che questo pulsar emette raggi gamma in modo strettamente periodico, rendendolo un raro esempio tra oggetti simili.
La scoperta è iniziata con osservazioni radio. Nel 2026, il radiotelescopio cinese FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope) ha registrato per la prima volta segnali da PSR J0435+3233. Il pulsar si è rivelato parte di un sistema binario e ha immediatamente attirato l'attenzione per le sue caratteristiche estreme. Il suo periodo di derivazione, la velocità di rallentamento della rotazione, è risultato di due ordini di grandezza superiore a quello dei pulsar millisecondi tipici. La luminosità di perdita di momento angolare (spin-down luminosity) raggiunge un'enorme grandezza di circa 5,89 × 10^37 erg/s, paragonabile a quella di pulsar giovani ed energetici, sebbene l'oggetto stesso appartenga alla classe delle stelle di neutroni «riciclate».
I pulsar millisecondi si formano solitamente in sistemi binari: la stella di neutroni viene «accelerata» dall'accrescimento di materia dal compagno. Questo processo smussa il campo magnetico, rendendoli relativamente «tranquilli». Tuttavia, PSR J0435+3233 si distingue per un forte campo magnetico superficiale dipolare, di circa 12,6 miliardi di Gauss, e un'elevata velocità di perdita di energia. Tali proprietà lo hanno reso un ottimo candidato per la ricerca di emissioni gamma.
Il team guidato da Mengxin Zhang dell'Università dello Yunnan si è messo al lavoro. Hanno studiato quasi 17,7 anni di osservazioni del telescopio Fermi-LAT nell'intervallo di energia da 0,1 a 500 GeV. Nel catalogo Fermi era già stata segnalata una sorgente gamma, 4FGL J0435.5+3232, situata a soli 0,01 gradi dalla posizione del pulsar. L'analisi della fase di rotazione ha mostrato pulsazioni nette con un livello di significatività di circa 6,8σ. L'emissione gamma è concentrata in un intervallo di fase ristretto, da circa 0,44 a 0,69, cioè solo in un quarto di giro completo della stella. Nel resto del tempo, il pulsar è «silenzioso» nel gamma.
La luminosità in raggi gamma è stata di circa 6,26 × 10^32 erg/s. Con un'energia di rotazione così colossale, l'efficienza dell'emissione gamma è risultata inaspettatamente bassa, dell'ordine di 10^{-5}. Ciò contrasta con le aspettative per oggetti di tale potenza e apre nuove domande sui meccanismi di accelerazione delle particelle, sulla geometria dei fasci di radiazione e sulla struttura della magnetosfera dei pulsar millisecondi estremi.
La scoperta delle pulsazioni gamma da PSR J0435+3233 lo trasforma in un prezioso laboratorio per lo studio della fisica delle stelle di neutroni. Gli scienziati notano che la combinazione di alta energia di perdita di rotazione e bassa efficienza di emissione gamma permetterà di comprendere meglio come funzionano le magnetosfere di oggetti così veloci e potenti. Ogni nuova osservazione di questo lontano «faro» ci avvicina alla comprensione delle condizioni più estreme dell'universo, dove la densità della materia e l'intensità dei campi raggiungono limiti inaccessibili ai laboratori terrestri.


