In Madagascar gli scienziati hanno scoperto che i lemuri indri utilizzano una tecnica quasi canora.
Quando devono emettere un suono particolarmente acuto, aprono di più la bocca. Così cambia la forma del tratto vocale, e il grido risulta più forte e si diffonde meglio nella foresta.
Quasi come nei cantanti lirici: più la nota è alta, più la bocca è spalancata.
E gli indri, tra l'altro, amano esibirsi in collettivo. Possono cantare in duetti e in interi cori familiari, rispondendosi tra gli alberi.
Insomma, da qualche parte nelle foreste del Madagascar ogni mattina si tiene un concerto gratuito:
un lemure prende una nota alta,
il secondo la raccoglie,
il resto della famiglia entra in coro.
Niente microfoni, scuola di musica né prove.
Basta aprire un po' di più la bocca — e sei già un soprano.
Non resta che aspettare che gli scienziati scoprano in loro anche un direttore d'orchestra.

Gli indri sono generalmente considerati tra i primati più musicali. Cantano duetti complessi e interi «corali» familiari, e le loro voci si diffondono per la foresta a grandi distanze.
Hanno anche una loro versione del gioco «Marco — Polo». Se gli animali si perdono di vista, uno emette un richiamo e l'altro risponde: così il gruppo si riunisce di nuovo.
Vale a dire che mentre gli esseri umani passano anni a studiare canto, a imparare a respirare correttamente e a impostare la voce, i lemuri si limitano a stare seduti su un albero, ad aprire bene la bocca — e a tenere un concerto per tutto il Madagascar.
Resta da chiarire solo una cosa: quando inizia la vendita dei biglietti per il primo teatro d'opera dei lemuri. 🎶

