La Banca Centrale Russa apre al mercato delle criptovalute, ma con riserve: limite di 3.650 dollari per i privati

Modificato da: Yuliya Shumai

‼️Банк России включил в перечень криптовалют, доступных к публичному обращению на биржах, Bitcoin, Ethereum, Tether USDT, говорится в Telegram-канале регулятора. Также ЦБ установил для неквалифицированных инвесторов лимит 300 тыс. рублей в год на покупку криптовалют.

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La Banca Centrale Russa ha proposto di autorizzare la negoziazione in borsa di Bitcoin, Ethereum e della stablecoin USDT, ma con un rigido limite annuale di 300 mila rubli – circa 3.650 dollari – per i cittadini comuni. Questa iniziativa è emersa poco dopo la firma da parte del presidente di una nuova legge sugli asset digitali e si presenta come un cauto passo verso un mercato che esiste da tempo nell'ombra.

Secondo il regolatore, sulle piattaforme organizzate potranno essere scambiate solo quelle criptovalute che soddisfano criteri rigorosi: sufficiente capitalizzazione, elevato volume di scambi e una storia di quotazioni all'estero di almeno cinque anni. È per questo che la scelta è ricaduta su BTC, ETH e USDT – asset con liquidità comprovata e una reputazione stabile. Le altre monete, per ora, restano escluse.

Per gli investitori “non qualificati” viene introdotto un rigido tetto massimo: non più di 300 mila rubli all'anno tramite un singolo intermediario. I partecipanti qualificati, dopo aver superato una verifica, potranno operare senza restrizioni. Prima di qualsiasi transazione, entrambi sono obbligati a superare un test sulla comprensione dei rischi. Un tale sistema ricorda il vecchio principio del “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” – lo Stato è pronto a lasciare parte del controllo, ma non intende mollare il timone.

Il motivo sottostante è evidente: far emergere dalla zona grigia volumi significativi di capitale che i russi da tempo spostano tramite le criptovalute, specialmente in un contesto di sanzioni e restrizioni sui canali tradizionali. Contemporaneamente, la Banca Centrale cerca di proteggere gli investitori al dettaglio dalla volatilità, che può annullare i risparmi più rapidamente dell'inflazione. Il limite di 3.650 dollari non è un divieto, ma piuttosto un “budget per l'esperimento”, che consente di provare senza però permettere di gettarsi a capofitto.

Per la persona comune, ciò significa che la criptovaluta cessa di essere esclusivamente uno strumento “nero” ed entra gradualmente nel campo legale. Tuttavia, l'accesso rimane dosato: non è possibile investire una somma ingente senza lo status di investitore qualificato. Psicologicamente, tale approccio rafforza la sensazione che il denaro non sia un flusso libero, ma una risorsa che lo Stato è pronto a dosare, come l'acqua da un rubinetto in una stagione arida.

La proposta è attualmente in fase di consultazione pubblica fino al 24 agosto 2026. Se verrà accettata, la Russia diventerà una delle prime grandi economie in cui le criptovalute appariranno ufficialmente sulle borse regolamentate, ma sotto stretta sorveglianza. La questione principale dietro questa riforma è: quanto è disposta lo Stato a concedere libertà finanziaria quando si tratta di denaro che non può controllare completamente.

In definitiva, ai russi non viene offerta la libertà di scelta, ma un accesso controllato – e da come ne faranno uso dipenderà se le criptovalute diventeranno una vera alternativa o rimarranno un giocattolo costoso per pochi eletti.

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Fonti

  • 俄羅斯央行提議:開放 BTC、ETH、USDT 交易所買賣,散戶每年限額 3650 鎂

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