L'effetto «riconoscimento»: la sensazione precisa di ricevere ciò che si è richiesto

Autore: lee author

L'effetto «riconoscimento»: la sensazione precisa di ricevere ciò che si è richiesto-1

❓DOMANDA:

«In seguito, arriviamo a discutere processi del tutto differenti, che risultano "tecnicamente" inaccessibili a chiunque sia influenzato da convinzioni negative» (cit.). È vero, tuttavia lei suggerisce di affrontare il tema delle convinzioni da una posizione diversa rispetto alla sua. E non ne fa menzione da nessuna parte. Lei possiede una conoscenza diretta e consapevole della propria "non separazione dalla Fonte", e questa sostiene la sua comprensione e la sua messa in pratica. Gli altri, invece, si limitano a speculare basandosi unicamente sulla logica che lei propone. Di cosa stiamo parlando se agli altri manca l'altra metà dell'esperienza necessaria?

❗️LA RISPOSTA di lee:

Propongo esattamente ciò che si è dimostrato più efficace proprio per me. Proprio come un istruttore di guida non suggerisce ai suoi allievi di «percorrere prima un milione di chilometri come ho fatto io per poi tornare», egli trasmette la propria visione degli elementi chiave della guida che, a suo parere, permettono di imparare nel modo più rapido possibile.

Inoltre, si avvicina solo chi è già "pronto a guidare": chi non possiede questa predisposizione finirà presto per abbandonare di propria iniziativa. Nulla accade per caso.

Il criterio non risiede nella correttezza della comprensione individuale. Il vero parametro è invece quanto risulti stimolante il processo di acquisizione di tale conoscenza. Quando si avverte quel «lo sento come se lo sapessi già», si verifica l'effetto «riconoscimento»: la sensazione estremamente precisa di ricevere esattamente quanto richiesto.

L'applicazione stessa delle competenze si dispiegherà laddove necessario. Se non oggi, accadrà dopodomani dopo pranzo.

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Fonti

  • Сайт автора lee

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