15 ottobre 2026, alla Conferenza generale dei pesi e delle misure di Versailles, un gruppo internazionale di scienziati, diplomatici e specialisti di cronometria ha votato per l'abolizione dei secondi bisestili.
La decisione è stata presa a maggioranza. Dal 20 maggio 2027, in occasione della Giornata della metrologia, il tempo universale coordinato (UTC) diventerà continuo.
Al posto delle consuete correzioni di un secondo, ora sarà consentita una divergenza tra l'UTC e il tempo astronomico UT1 fino a un'ora intera. Quando la differenza raggiungerà 3600 secondi, si aggiungerà un'«ora bisestile».
Dal 1972 sono stati introdotti 27 secondi bisestili per sincronizzare gli orologi atomici con la rotazione della Terra. Il recente acceleramento della rotazione del pianeta ha aumentato il rischio di un secondo bisestile negativo, che avrebbe potuto causare malfunzionamenti nei sistemi digitali.
Gli esperti osservano che la prima ora bisestile, con ogni probabilità, non sarà necessaria prima di mille anni. Ciò di fatto elimina la necessità di frequenti correzioni per i secoli a venire.
«Dopo 30 anni di dibattiti, siamo pronti», ha dichiarato prima del voto Noël Dimark, presidente del Comitato consultivo per il tempo e la frequenza dell'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure.
La decisione preserva il legame del tempo globale con la rotazione della Terra, ma rende l'UTC più stabile per le infrastrutture di importanza critica, dalle telecomunicazioni all'energia e allo spazio.
I delegati di 69 paesi hanno sostenuto il passaggio a correzioni più rare e più consistenti. Come influirà tutto ciò sulla percezione quotidiana del tempo nel lungo periodo?
Il cambiamento non riguarderà gli orologi consueti né i fusi orari. Riguarda soltanto il principio di armonizzazione dei due sistemi di misurazione del tempo a livello internazionale.

