A Siviglia, allo stadio «Ramón Sánchez Pizjuán», dove la nazionale spagnola non perde da decenni, Lamine Yamal ha ricordato ancora una volta perché è considerato uno dei talenti più luminosi del calcio moderno. Appena 70 secondi dopo il fischio d'inizio, l'ala del «Barcellona» di 19 anni ha aperto le marcature, e al fischio finale ha aggiunto un secondo gol e un assist nella partita di Nations League contro la Croazia — 4:1. Non è soltanto l'ennesimo fuoco d'artificio di gol, ma la dimostrazione di come il fulgore individuale si trasformi in forza collettiva.
La Spagna è scesa in campo con lo status di campione del mondo in carica, e prima della partita Rodri ha portato il trofeo sul prato. L'atmosfera di festa non ha impedito alla squadra di Luis de la Fuente di prendere subito l'iniziativa. Yamal, come nella precedente partita contro l'Inghilterra, ha colpito la porta già al secondo minuto dopo una combinazione con la partecipazione di Baena e Fermín López. La Croazia ha risposto con il gol di Dion Beljo al 28° minuto, ma la parità è durata solo tre minuti: Yamal ha servito l'assist a Marc Pubill, e il punteggio è tornato sul 2:1.
La chiave del successo della Spagna non sta solo nella velocità delle azioni offensive, ma anche nella psicologia. Yamal, che viene spesso paragonato a un futuro leader, dimostra una maturità rara: non insegue le statistiche personali, ma usa le sue abilità per rafforzare i compagni. Il suo secondo gol al 63° minuto dopo un passaggio di Pedri è stato il risultato non solo della tecnica, ma anche della comprensione dello spazio — ha ingannato il portiere e compagno di squadra Dominik Livaković sul primo palo. Sono ormai 10 gol in nazionale in 35 partite.
La tattica di de la Fuente si fonda sull'equilibrio: le giovani stelle come Yamal e Nico Williams ricevono libertà, ma restano parte di un sistema collaudato. La Croazia, nonostante i cambiamenti nella rosa e la presenza di giocatori esperti come Perišić, non è riuscita a contrastare il pressing e la velocità degli spagnoli. Il quarto gol al 89° minuto di Williams ha solo sottolineato la superiorità.
Secondo l'allenatore, Yamal «mette la sua magia al servizio della squadra», ed è proprio questo a renderlo speciale. A differenza di molti giovani talenti che si perdono sotto la pressione delle aspettative, egli conserva umiltà e concentrazione sul collettivo. Questo è particolarmente importante ora, quando la Spagna ha allungato la serie senza sconfitte a 40 partite.
Prestazioni simili mostrano non solo la forma attuale, ma anche il vettore di sviluppo del calcio spagnolo: la scommessa su giocatori capaci di coniugare il fulgore individuale con la disciplina. Yamal già ora influenza gli esiti delle partite, e la sua evoluzione da enfant prodige a giocatore cardine del sistema potrebbe determinare i successi della nazionale nei prossimi anni.



