Nella cucina stretta della zona ovest di Londra, Paris Rosina mescola lentamente un soffritto di carote, finocchi e sedano; il composto si trasforma in una massa densa e aromatica con note di paprika affumicata e aglio. Il profumo riempie l'appartamento, dove un tempo si tenevano i suoi iconici supper club "Come To My House I’ll Make You Fat", ed è subito chiaro: l'autunno qui non è solo una stagione, ma un pretesto per una cucina lunga e generosa.
Il suo approccio al cibo non prevede ricette veloci, ma rituali laboriosi in cui ogni passaggio è importante. I fagioli neri, lasciati in ammollo per una notte, vengono bolliti con alloro e finocchio, poi mescolati con salsicce merguez rosolate e coriandolo fresco. Il risultato è uno stufato denso e riscaldante, dove la piccantezza del pepe di Cayenna è bilanciata dalla freschezza del limone e dall'aceto. Piatti del genere nascono dal desiderio di nutrire davvero, come in quelle cene in cui gli ospiti non si conoscevano, ma a tavola diventavano più intimi.
La seconda ricetta è una torta salata con patate cipriote e halloumi. Le patate tagliate sottili vengono parzialmente bollite, mescolate con finocchio saltato, cipollotti e halloumi grattugiato, quindi cotte al forno sotto una crosta di pasta brisée al pepe bianco. Il ripieno rimane succoso all'interno e croccante all'esterno, con la leggera sapidità del formaggio che si sprigiona al taglio. Questo piatto porta l'impronta del suo precedente lavoro presso The Dusty Knuckle: attenzione alla consistenza e all'equilibrio, dove ogni ingrediente contribuisce a una sensazione generale di comfort.
La terza è una torta di pesce con granchio e mortadella. Le cozze vengono aperte nel vino bianco, il loro brodo viene usato per una besciamella al dragoncello e noce moscata; vi si aggiungono pezzi di merluzzo, salmone, gamberi e cubetti di mortadella. Un purè di patate Maris Piper con pepe bianco e panna viene steso sopra come una copertura densa. Cotta fino a ottenere una crosticina dorata, racchiude all'interno un ripieno tenero e cremoso con la leggera sapidità dei frutti di mare e l'aroma del salume: un abbinamento inaspettato ma logico, che testimonia il suo piacere per la sperimentazione.
Oggi Rosina continua questo stile in un ambiente domestico: non insegue le tendenze, ma segue ciò che richiede tempo e attenzione. Le sue ricette sono una risposta al cambio di stagione, quando i pomodori non sono più di moda e sulla tavola servono piatti densi e riscaldanti, che si possono congelare in porzioni o servire agli ospiti. In essi si percepisce la storia della cucina londinese: una fusione di prodotti mediterranei, ciprioti e britannici, passati attraverso le mani di una persona per la quale il cibo è sempre stato un modo per riunire le persone.
Per assaggiare questi piatti nella loro forma autentica, vale la pena seguire gli annunci delle sue cene o prepararli seguendo le sue ricette: iniziando dall'ammollo dei fagioli e dalla lunga rosolatura del soffritto, senza fretta. Meglio ancora in compagnia, con vino naturale e conversazioni che durano fino a tardi. È proprio così che queste ricette si rivelano appieno.
In ogni torta o stufato, Paris Rosina lascia un pezzetto del suo approccio: il cibo come atto di generosità, dove il tempo e l'attenzione trasformano ingredienti semplici in qualcosa che è impossibile replicare senza lo stesso amore per il processo.

