La tuta in pelle rosa acceso della collezione maschile di debutto di Sarah Burton per Givenchy stabilisce immediatamente la rotta: il brand è pronto a proporre agli uomini non solo completi impeccabili, ma anche audaci tocchi di colore che un tempo erano appannaggio della linea femminile. Questa scelta appare coerente, considerando che la designer britannica ha trascorso 26 anni da Alexander McQueen, dove ha appreso l'arte di fondere rigore architettonico e un immaginario provocatorio.
La collezione uomo SS2027 è stata svelata il 26 giugno 2026 presso la sede di Givenchy in Avenue George V a Parigi sotto forma di presentazione — un défilé intimo lontano dai canoni della passerella tradizionale. Il debutto è arrivato nei giorni conclusivi della Settimana della Moda Uomo, facendo seguito a tre stagioni femminili di successo: l'esordio FW 2025 del marzo scorso, la SS 2026 con la campagna "Powerful Femininity" e la sfilata FW 2026 del marzo 2026, definita "folgorante" dalla critica.
Burton ha declinato motivi riconoscibili in chiave maschile: stampe floreali, pantaloni ampi con le pinces, pelli morbide e silhouette pulite. Non si tratta di un esperimento isolato, bensì dell'estensione di un'estetica consolidata verso un nuovo pubblico.
Grazie alla collaborazione con l'artista britannica Rachel Whiteread, celebre per i suoi calchi di elementi architettonici, la collezione ha assunto un carattere scultoreo — le suggestioni delle opere di Whiteread hanno preso vita in capi di pelle morbidissima e forme voluminose. Sui classici abiti dalla vita leggermente sciancrata e spalle decise sono stati ricamati tulipani d'archivio. Un ventaglio così ampio dimostra come Givenchy, sotto la guida di Burton, riesca ad abbracciare diverse declinazioni dell'immagine maschile senza smarrire l'identità della maison.
Per la campagna, Burton ha coinvolto il fotografo Juergen Teller e tre figure di generazioni differenti: il fotoreporter britannico novantenne Don McCullin, il regista e DJ Don Letts (noto per il lavoro con i The Clash) e l'artista Danny Fox. Ai protagonisti è stata lasciata la libertà di scegliere i propri look dalla collezione. Burton ha sottolineato come il suo obiettivo fosse mostrare le mille sfaccettature dell'uomo — non un unico modello, ma molteplici identità che attraversano epoche e fasi della vita.
Il debutto della Burton dimostra che Givenchy si sta muovendo con decisione verso una moda maschile più inclusiva e sfaccettata, in cui l'estetica della maison diventa accessibile senza sacrificare il carattere e dove i confini tra maschile e femminile si intrecciano con una naturalezza senza precedenti.



