Perturb-DBiT: un nuovo modo per osservare l'attività genica direttamente nei tessuti

Autore: Elena HealthEnergy

Perturb-DBiT: un nuovo modo per osservare l'attività genica direttamente nei tessuti-1

Perturb-DBiT: un nuovo modo per osservare l'attività genica direttamente nei tessuti

Perturb-DBiT: un nuovo modo per osservare l'attività genica direttamente nei tessuti-1
Sezione trasversale del tessuto

Immaginate di voler comprendere come funziona una città. Si potrebbe smontarla pezzo per pezzo e studiarne ogni singolo mattone. In alternativa, si possono osservare contemporaneamente le strade, gli edifici, gli abitanti e le loro interazioni. È proprio questo il passo avanti compiuto dai ricercatori con la creazione del nuovo metodo Perturb-DBiT.

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Perturb-DBiT

La tecnica Perturb-DBiT, descritta sulla rivista Nature Biotechnology, consente di introdurre modifiche genetiche e analizzare l'attività dei geni nelle sezioni tissutali in modo simultaneo, preservandone la naturale organizzazione spaziale.

Il limite della maggior parte degli screening CRISPR è che, per l'analisi, le cellule devono solitamente essere separate l'una dall'altra. In questo modo, però, si perde l'elemento più importante: il loro contesto ambientale. In un organismo vivente, invece, il destino di una cellula non dipende solo dai suoi geni, ma anche dalle cellule vicine, dai segnali circostanti e dalla posizione occupata nel tessuto.

Perturb-DBiT permette di preservare questa visione d'insieme spaziale. Gli scienziati possono ora apportare alterazioni genetiche e osservare simultaneamente la reazione delle cellule in un'intera sezione di tessuto. Sostanzialmente, si ottiene una mappa dettagliata che mostra non solo quali geni siano stati alterati, ma anche l'impatto di tali cambiamenti sulle cellule circostanti.

Questo metodo potrebbe rivelarsi particolarmente prezioso nello studio dei tumori. Persino le cellule di una stessa massa tumorale si comportano spesso in modi differenti: alcune rispondono bene alle cure, mentre altre mostrano resistenza. Il nuovo approccio consente di individuare le cause di queste diversità direttamente nel microambiente naturale del tessuto.

Si tratta di un passo avanti cruciale per passare dallo studio delle singole cellule alla comprensione di come le modifiche genetiche operino nei sistemi biologici reali. Un tessuto non è infatti un mero raggruppamento di cellule, bensì un ecosistema complesso dove il contesto risulta spesso determinante quanto il patrimonio genetico stesso.

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Fonti

  • Large-scale, spatially resolved panoramic CRISPR screening in native tissue environments using Perturb-DBiT

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