Sembra che gli ingegneri abbiano finalmente trovato il modo di liberare l'umanità da uno dei principali problemi della tecnologia moderna: la ricarica infinita delle batterie!
I ricercatori dell'Università Tecnica di Delft, nei Paesi Bassi, hanno sviluppato un'insolita pinza robotica sperimentale che utilizza microalghe vive.
Sì, sì, avete capito bene. Al posto dei soliti motori e azionamenti meccanici: minuscoli organismi viventi!
Ora immaginate che il vostro robot assistente, invece del solito «Batteria scarica», un giorno vi annunci:
«Mi dispiace, oggi è nuvoloso. Non ho voglia di lavorare!» 😂
Il robot in sé è molto piccolo: la sua parte operativa flessibile è lunga circa due centimetri.
Ma la cosa importante qui non sono le dimensioni, bensì il principio di funzionamento.
Gli scienziati hanno creato una sottile struttura flessibile in cui le microalghe vive aiutano il materiale a reagire ai cambiamenti delle condizioni ambientali legate all'illuminazione.
Quando queste condizioni cambiano, la striscia si piega e può afferrare piccoli oggetti.
Ne risulta qualcosa a metà strada tra una pianta e una mano meccanica.
Solo che una pianta di solito se ne sta tranquilla sul davanzale, mentre questo piccolino cerca già di lavorare!
A quanto pare, l'evoluzione è arrivata al reparto di robotica e ha dichiarato: «E se provassi anch'io?» 😁
🌿 Perché i robot hanno avuto bisogno delle alghe?
Oggi la maggior parte dei robot utilizza motori elettrici, batterie, pompe o complessi sistemi di controllo.
Ma gli ingegneri studiano sempre più attivamente la cosiddetta robotica morbida: dispositivi capaci di muoversi e cambiare forma grazie a materiali flessibili.
Particolarmente interessanti sono le strutture che reagiscono all'ambiente esterno senza ingombranti meccanismi.
Le cellule viventi possono conferire ai materiali proprietà insolite. Tali sistemi potrebbero essere potenzialmente utili per pinze miniaturizzate, sensori e altri dispositivi che non richiedono una grande forza meccanica.
Certo, siamo ancora molto lontani da un robot che faccia le pulizie in casa da solo, prepari la colazione e porti fuori il cane.
Ma l'idea in sé è sorprendente!
Immaginate l'ufficio del futuro.
I dipendenti lavorano ai computer, in un angolo c'è un robot con le alghe.
All'improvviso fuori dalla finestra appare una nuvola.
Il robot smette di muoversi.
Il capo chiede indignato:
— Perché il lavoro si è fermato?
— Il nostro sole se n'è andato.
— Allora accendete la lampada!
— La lampada oggi è in ferie! 😂
☀️ I robot del futuro chiederanno le ferie nelle località soleggiate?
Per ora si tratta solo di un esperimento di laboratorio, e parlare di un robot autonomo a tutti gli effetti alimentato a energia solare sarebbe prematuro.
Ma la direzione della ricerca è davvero curiosa.
Forse, col tempo, i materiali viventi aiuteranno a creare dispositivi più compatti, che non avranno bisogno di motori tradizionali per ogni movimento.
Inoltre, simili sviluppi spingono a guardare in modo nuovo al confine tra la natura vivente e la tecnica.
Del resto, prima il robot ci appariva come un essere metallico con fili, motori e batterie.
E ora si scopre che alcune funzioni meccaniche possono essere affidate agli organismi viventi.
E, a quanto pare, presto le istruzioni ingegneristiche cominceranno con le parole: «Non dimenticate di annaffiare il vostro robot e di garantirgli una buona illuminazione!» 😄
È vero però che una tecnologia simile ha un potenziale vantaggio rispetto alle macchine comuni.
Se il robot imparerà davvero a usare in modo efficiente i sistemi viventi, forse avrà bisogno di meno componenti meccanici complessi.
Ma c'è anche una nuova preoccupazione: le cellule viventi necessitano di condizioni adeguate.
Vale a dire che un robot normale richiede manutenzione tecnica.
E questo potrebbe richiedere anche un giardiniere premuroso!
L'importante è non confondersi e non mandarlo in letargo insieme alle piante da appartamento.
Eppure l'esperimento degli scienziati olandesi mostra perfettamente quanto siano imprevedibili i percorsi di sviluppo delle tecnologie.
Forse il futuro della robotica non sarà solo metallico ed elettronico, ma anche verde, flessibile e persino un po' vivo.
E intanto, mentre l'umanità attende robot che lavorino al posto nostro, gli scienziati hanno creato il primo candidato che ha bisogno anche lui di una bella giornata di sole! 🌱😂




