Venerdì 9 ottobre 2026, i paesi dell'Unione europea hanno raggiunto un importante accordo sull'ampliamento dei poteri del regolatore europeo dei mercati finanziari. Questa misura mira a semplificare gli investimenti transfrontalieri e ad aiutare le imprese a raccogliere capitali in tutto il blocco.
L'accordo, denominato «Pacchetto per l'integrazione dei mercati e la vigilanza», è stato approvato dai ministri delle finanze dell'UE durante una riunione in Lussemburgo. Il suo elemento chiave sarà l'attribuzione all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) di funzioni di vigilanza dirette su grandi sedi di negoziazione, camere di compensazione, organismi di regolamento e fornitori di cripto-attività, che in precedenza erano controllati prevalentemente a livello nazionale.
Perché è necessario?
Nonostante l'esistenza di regole comuni, le differenze nella loro applicazione e nella vigilanza da parte dei diversi paesi hanno a lungo portato a una frammentazione dei mercati finanziari europei. I nuovi poteri dell'ESMA, tra cui l'istituzione di un consiglio esecutivo indipendente a pieno titolo all'interno dell'agenzia, sono destinati a rendere la vigilanza più coerente e moderna, anche nel campo della regolamentazione delle tecnologie blockchain.
L'obiettivo principale della riforma nell'ambito dell'iniziativa «Unione dei mercati dei capitali» è garantire la libera circolazione di risparmi e investimenti oltre i confini. Ciò darà alle imprese un accesso più facile ai finanziamenti per la crescita e aprirà ai cittadini europei maggiori opportunità di ottenere un reddito dai propri risparmi.
Le sfumature del compromesso
Per raggiungere il consenso sono state necessarie alcune concessioni. In particolare, alcune sedi di negoziazione gestite dalla tedesca Deutsche Börse (operatore della Borsa di Francoforte) potrebbero rimanere sotto la vigilanza regionale della Germania, restando in parte fuori dal controllo diretto dell'ESMA.
Ciononostante, i negoziatori valutano l'intesa come una vera svolta. Il ministro delle finanze dei Paesi Bassi, Elco Heinen, ha accolto con favore l'accordo, osservando che «in 10 mesi si è fatto un progresso maggiore che nei precedenti 10 anni» in materia di integrazione dei mercati finanziari europei.
Questa decisione segna una tappa importante nella creazione di uno spazio finanziario europeo unico, sicuro ed efficiente, in grado di servire meglio sia le imprese sia gli investitori comuni.
Fonte: Euronews, 9 ottobre 2026.




