Il 27 settembre 2026 Donald Trump ha annunciato la nomina di Lance Schroyer a direttore dell'ICE. In un post su Truth Social il presidente ha sottolineato l'esperienza 29ennale di Schroyer nelle forze dell'ordine dell'Oklahoma e il suo servizio nei marine, definendolo un «patriota» con l'esperienza di «rinchiudere i peggiori dei peggiori».
Schroyer lavora già come consigliere senior del segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin, occupandosi del coordinamento con le forze dell'ordine locali sui programmi 287(g). Non è una scelta casuale: Mullin, anch'egli dell'Oklahoma, promuove attivamente la candidatura, e l'ICE necessita da tempo di un dirigente confermato dal Senato — l'ultimo risale ai tempi di Obama.
Trump nomina sistematicamente ai posti chiave dell'immigrazione persone con esperienza sul campo, non burocrati di carriera. Schroyer ha partecipato a operazioni di deportazione e di interazione con gli sceriffi locali — esattamente ciò che serve per una campagna di espulsione su larga scala. La sua reputazione tra gli alleati è quella di un esecutore affidabile; i critici ne sottolineano lo stile duro, ma i fatti confermano la concentrazione sul lavoro operativo.
La nomina conferma un modello consolidato: Trump preferisce uomini delle forze dell'ordine leali provenienti dagli Stati «rossi», capaci di avviare rapidamente i meccanismi delle deportazioni. Non è una deviazione, ma la logica continuazione di una linea in cui la priorità è il risultato sul terreno, non il politicamente corretto.
Come negli scacchi, quando il re mette sulla scacchiera un pezzo che conosce già tutte le mosse dell'avversario: Schroyer non è un novizio nel sistema, è già al suo interno e sa come far funzionare 287(g) a livello federale.
La scelta di Schroyer mostra che per Trump l'ICE non è semplicemente un'agenzia, ma uno strumento che richiede una persona che abbia già dimostrato la capacità di agire in sinergia con le autorità locali. Nel lungo periodo, nomine come questa determinano quanto efficacemente l'amministrazione potrà realizzare le proprie promesse in materia di immigrazione.


