Svolta energetica: come la Cina ha portato per la prima volta il solare al primo posto, superando il carbone

Autore: Tatyana Hurynovich

Svolta energetica: come la Cina ha portato per la prima volta il solare al primo posto, superando il carbone-1

La Repubblica Popolare Cinese ha raggiunto una pietra miliare storica nello sviluppo del suo sistema energetico. Secondo l'Amministrazione Nazionale dell'Energia della Cina, a metà del 2026, la capacità installata degli impianti fotovoltaici (solari) nel paese ha superato per la prima volta quella delle centrali a carbone. Questo evento segna un cambiamento strutturale fondamentale nel bilancio energetico del più grande consumatore e produttore di energia al mondo.

Ritmi record di introduzione di capacità rinnovabili

La dinamica di crescita del settore delle energie rinnovabili in Cina colpisce per la sua portata. Solo nei primi sette mesi del 2026, la produzione di elettricità dagli impianti solari è aumentata del 15,5% su base annua, raggiungendo 802,4 miliardi di kWh, pari a circa un ottavo della produzione totale del paese. Alla fine di luglio del 2026, la capacità installata complessiva del solare ha raggiunto 1,286 miliardi di kW, superando di poco ma simbolicamente la capacità del carbone, che ammonta a 1,285 miliardi di kW.

Questo balzo è stato il risultato naturale di introduzioni record di nuovi impianti nell'anno precedente. Allora erano stati messi in servizio 315 GW di capacità solare e 119 GW di capacità eolica. Complessivamente, le fonti rinnovabili hanno rappresentato più di 80% di tutta la nuova capacità di generazione aggiunta al sistema elettrico del paese in quel periodo.

Precedente storico: il calo della quota del carbone

Sullo sfondo della rapida crescita dell'energia verde, si osserva una naturale e accelerata riduzione della dipendenza della Cina dal carbone. Per la prima volta nella storia moderna del paese, la quota del carbone nella produzione di elettricità è scesa al di sotto della soglia critica del 50%.

Secondo le stime degli analisti energetici, nel 2025 la produzione di elettricità dalle centrali a carbone è diminuita di quasi il 2%. A questo fatto dà particolare rilevanza il fatto che la riduzione sia avvenuta in un contesto di crescita complessiva della domanda di elettricità nella RPC. Gli esperti notano che questo è il primo caso del genere negli ultimi sei anni e, forse, il primo precedente nella storia in cui la generazione da carbone si riduce mentre il consumo di energia cresce. Se fino a poco tempo fa i combustibili fossili rappresentavano circa 62% della produzione di elettricità, ora questa quota si avvia con decisione verso valori inferiori alla metà.

Motori della trasformazione energetica

Tale trasformazione è dovuta a diversi fattori chiave:

1. Sicurezza energetica: la volontà di ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e dalla volatilità dei prezzi energetici mondiali.

2.Efficienza economica: la Cina ha ottenuto una riduzione senza precedenti del costo di produzione dei pannelli solari e delle turbine eoliche, rendendo le rinnovabili un'opzione economicamente più vantaggiosa rispetto alla costruzione di nuove centrali a carbone.

3.Agenda climatica: rigorosi standard ambientali interni e impegni internazionali per raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060 stimolano massicci investimenti pubblici e privati nell'energia pulita.

Sfide verso un futuro verde

Nonostante le tendenze ottimistiche, il sistema energetico cinese deve affrontare una serie di complesse sfide infrastrutturali. La rapida crescita della generazione intermittente richiede un ammodernamento su larga scala delle reti elettriche, lo sviluppo di sistemi di accumulo di energia e l'implementazione di tecnologie per le reti intelligenti. In alcuni periodi si verificano casi di limitazione della generazione, quando le reti non riescono fisicamente a gestire i volumi di punta della produzione da fonti rinnovabili.

Tuttavia, la traiettoria complessiva dello sviluppo rimane invariata: il carbone passa gradualmente da fonte energetica di base a ruolo di riserva, garantendo la stabilità del sistema nei periodi di picco di carico o di bassa attività del sole e del vento.

Conclusione

La Cina dimostra chiaramente che una transizione energetica su larga scala è possibile anche in un paese con un'economia tradizionalmente basata sul carbone e con un'enorme domanda di energia. Il superamento della soglia in cui la capacità solare ha superato quella del carbone e la quota del carbone nella generazione è scesa al di sotto del 50% costituisce un segnale potente per il mercato energetico globale. Questa esperienza mostra che la combinazione di volontà statale, progresso tecnologico e incentivi economici può cambiare l'architettura dell'energia mondiale in tempi storicamente brevi.

 

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Fonti

  • Энергетический перелом: как Китай впервые вывел солнечную генерацию на первое место, потеснив уголь

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