A Toronto, davanti a un pubblico da record per il Nord America di 18 621 spettatori, le canadesi hanno strappato la vittoria all'Inghilterra con il punteggio di 24:21. La meta decisiva, a tre minuti dalla fine della partita, è stata segnata da Shoshana Seumanutafa — e con questa meta si è interrotta la serie senza sconfitte delle «rose rosse», durata 41 incontri.
Solo un mese fa a Exeter le canadesi avevano già fermato la serie di vittorie delle inglesi, pareggiando 26:26. Ora hanno inflitto una sconfitta a tutti gli effetti — la prima per l'Inghilterra dalla finale del campionato del mondo del 2022. La squadra che da allora non aveva conosciuto sconfitte in 72 partite si è ritrovata improvvisamente vulnerabile.
Il Canada era in vantaggio nel conteggio delle mete, ma nel primo tempo era in svantaggio nella realizzazione e nella lotta fisica. L'Inghilterra ha approfittato delle espulsioni delle avversarie ed è passata in vantaggio 14:5. Tuttavia, nel secondo tempo le canadesi hanno pareggiato, per poi portarsi in vantaggio grazie alla tenacia e a precise azioni in attacco.
La vittoria è stata possibile non solo grazie a singoli momenti brillanti, ma anche a un lavoro sistematico: le canadesi hanno imparato a sostenere la pressione e a sfruttare i minimi errori della favorita. Il sostegno di casa e un'affluenza record hanno amplificato questo effetto — il rugby in Nord America riceve un nuovo impulso.
Per l'Inghilterra questo è un segnale: anche la serie più lunga non garantisce una superiorità eterna. La squadra di John Mitchell ora deve trovare risposte alle domande sulla motivazione e sulla flessibilità tattica prima della prossima partita a Ottawa.
Il Canada, dal canto suo, ha dimostrato che la tenacia e la fiducia nelle proprie forze possono ribaltare qualsiasi scenario. Questo risultato cambia gli equilibri nel rugby femminile mondiale e apre la porta a nuove ambizioni.
