Ieri ci eravamo già immersi nel mondo dei melodrammi, e oggi abbiamo deciso di non allontanarci da questa piacevole tradizione. Ci siamo ricordati di aver tralasciato una delle recenti prime, che semplicemente non potevamo ignorare. Ecco a voi — «Dolce villa»!
Se cercavate il film perfetto per evadere e ristorare l'anima, l'avete trovato. Questo film è una vera ode visiva e gustativa all'Italia. Qui c'è tutto ciò che serve per una serata perfetta: paesaggi mozzafiato che tolgono il fiato, lussuose dimore antiche, raffinatezze dell'alta cucina e quel particolare e inconfondibile colore italiano. Aggiungete a questo un umorismo leggero e scintillante e una tenera romanticità, e otterrete la ricetta di un film impeccabile.
Un'attenzione particolare merita la componente gastronomica. La camera scivola così dolcemente sugli ingredienti freschi, sulla padella sfrigolante e sui bicchieri di vino, che durante la visione si è inevitabilmente tentati di andare al frigorifero. Come è stato acutamente e con una leggera ironia osservato nel film: «Il buon cibo non si mette nel cartone». E questa regola qui è elevata a un assoluto.
Nel ruolo principale brilla l'incantevole Maya Refikko (che molti ricordano per «L'ultima alba» e altri progetti). La sua protagonista infonde nella storia vivacità, sincerità e quella scintilla che spinge a immedesimarsi in ogni suo passo.
Siamo onesti: la pellicola è un po' lenta. La trama non ha fretta, permettendo allo spettatore di dissolversi semplicemente nell'atmosfera e di non correre da nessuna parte. Ma questa è, forse, l'unica critica che si possa muovere. In compenso, però, otteniamo un mare di prelibatezze culinarie e quella stessa atmosfera calda e avvolgente. È semplicemente un melodramma meraviglioso, accogliente e romantico, che cura l'anima meglio di qualsiasi antidepressivo.
Dopo la visione rimane quel piacevole retrogusto, come quello di un buon dessert e di un calice di prosecco al tramonto.
Voto di Gaya: 8.0/10. Un punteggio così alto è dovuto proprio all'atmosfera, all'estetica culinaria e a quel senso di leggerezza dopo la visione.
E, a proposito, sotto ogni aspetto.✨



