Bitcoin ha nuovamente superato la soglia di 77 500 dollari, e XRP è balzato in testa tra le principali altcoin. Il mercato ha reagito al calo della probabilità di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve al 62 per cento — solo un giorno fa era stimata al 67 per cento. Dietro questa cifra non c'è solo statistica, ma una reale redistribuzione del capitale tra asset rischiosi e strumenti difensivi.
Secondo CoinDesk, bitcoin è salito di circa il 1,5 per cento in un giorno e si è stabilizzato sopra 77 600 dollari. Gli acquirenti hanno protetto il prezzo medio di ingresso degli investitori attivi a livello di 76 350 dollari. XRP è cresciuto di quasi il 3 per cento fino a 1,36 dollari, BNB ha guadagnato quasi il 2 per cento, e Solana si è mantenuta a livello di 100 dollari. Ether, al contrario, è rimasto indietro ed è stato scambiato poco sotto 2400 dollari. Nell'ultima settimana la maggior parte delle monete è ancora in rosso, ma la dinamica intraday mostra un ritorno dell'interesse per il rischio.
Il motore chiave sono le aspettative sulla politica monetaria. Il CME FedWatch Tool registra un calo delle probabilità di un aumento dei tassi di 0,25 punti percentuali per il 16 settembre. Il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti di venerdì potrebbe determinare definitivamente la direzione: dati deboli rafforzerebbero le speranze di una posizione più morbida della banca centrale. Allo stesso tempo, il rendimento dei titoli di Stato decennali è salito sopra il 4,8 per cento — il massimo dal 2023, e il dollaro si è rafforzato. Questo è un conflitto classico: un dollaro forte di solito pesa sulle criptovalute, ma il calo della probabilità di inasprimento prevale.
Il contesto istituzionale rimane contrastato. Gli ETF spot su bitcoin hanno perso circa 236 milioni di dollari in un giorno, l'afflusso di stablecoin è rallentato, e più monete sono arrivate sugli exchange. Gli analisti di Bitfinex avvertono sulla stagionalità: settembre è storicamente uno dei mesi più deboli per bitcoin, con un rendimento medio di meno 2,95 per cento dal 2013. Tuttavia, la difesa del livello di 76 350 dollari indica che i detentori a lungo termine non hanno fretta di realizzare perdite.
Per l'investitore comune, la situazione si riduce a una scelta semplice: quanto è comodo detenere asset sensibili alla liquidità quando la banca centrale potrebbe inasprire le condizioni inaspettatamente. Il calo delle probabilità di un rialzo non è una garanzia di crescita, ma solo un temporaneo sollievo dalla pressione sul costo del denaro. Coloro che considerano le criptovalute come parte del portafoglio ora vedono come le aspettative macroeconomiche influenzino direttamente la volatilità dei loro risparmi.
Il mercato delle criptovalute si comporta sempre più come un barometro delle aspettative sui tassi: quando la probabilità di inasprimento diminuisce, il capitale ritorna più rapidamente verso strumenti rischiosi. La domanda è solo quanto sostenibile sarà questo impulso dopo i dati sull'occupazione di venerdì.
