Gli scienziati verificano se l'invecchiamento si può curare

Modificato da: Svitlana Velhush

In laboratorio si riesce già a rallentare l'accumulo dei cambiamenti cellulari legati all'invecchiamento nei vermi nematodi e nei topi. Negli esseri umani, invece, non esiste ancora un legame del genere tra l'intervento sulla biologia dell'età e un reale prolungamento degli anni in salute.

I ricercatori si chiedono sempre più spesso: conviene aspettare la comparsa del diabete, delle malattie cardiache o del cancro separatamente, oppure si può agire sui processi biologici comuni che sono alla base di molte malattie legate all'età? L'obiettivo non è semplicemente aumentare la durata della vita, ma ampliare il periodo in cui una persona resta sana e attiva.

Nir Barzilai, dell'Istituto di ricerca sull'invecchiamento del College of Medicine Albert Einstein, sottolinea che l'invecchiamento ha una sua biologia, ed è proprio questa a innescare le malattie. Invece di curare ogni malattia singolarmente, la medicina potrebbe puntare sui meccanismi comuni. Daniel Belsky, della Columbia University, osserva che l'ipotesi non è ancora stata verificata sull'uomo, sebbene i dati di laboratorio e la mobilitazione di risorse lascino sperare in future sperimentazioni.

Gli scienziati stanno sviluppando biomarcatori dell'invecchiamento: dagli orologi epigenetici, che monitorano le etichette chimiche sul DNA, ai dati complessi «multiomici». Questi indicatori potrebbero servire come endpoint surrogati nella ricerca, ma il legame tra il loro cambiamento e una reale riduzione della morbilità deve ancora essere dimostrato. Gli studi clinici che potrebbero confermarlo richiedono decenni di osservazione.

Parallelamente nascono le cliniche della longevità. Ad Abu Dhabi, nel 2024, è stato introdotto il primo sistema di licenze al mondo per i centri di longevità sana, e l'Istituto di stile di vita sano è diventato il primo ente ufficialmente riconosciuto di questo tipo. Anche negli Stati Uniti e a Singapore si stanno avviando programmi simili. Gli esperti avvertono però che, senza una regolamentazione rigorosa, il settore resta vulnerabile alle promesse non comprovate.

I modi più affidabili per influire sulla biologia dell'invecchiamento sono oggi accessibili senza nuovi farmaci. Il sonno, l'attività fisica, l'alimentazione e i legami sociali hanno già dimostrato di poter aggiungere anni in salute. Queste misure funzionano per la maggior parte delle persone e non richiedono visite in cliniche specializzate.

Il tentativo di fare dell'invecchiamento un bersaglio della medicina cambia la logica stessa della sanità: invece di combattere singole malattie, si lavora sulla loro radice comune. Per ora resta una prospettiva, non un fatto compiuto.

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Fonti

  • Can aging be treated like a disease? Scientists are starting to find out

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