L'Europa apre un nuovo capitolo del viaggio: una strategia che cambia il modo stesso di scoprire il continente

Autore: Irina Davgaleva

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4 novembre 2026 la Commissione europea ha presentato la prima strategia completa per il turismo sostenibile nella storia dell'UE. Il documento traccia una rotta chiara: mantenere all'Europa lo status di principale destinazione turistica al mondo e, al tempo stesso, rendere i viaggi sul continente più equilibrati, di qualità e aperti a tutte le regioni.

Già oggi il turismo genera circa il 10 % del valore aggiunto lordo dell'Unione europea, sostiene oltre 20 milioni di posti di lavoro e riunisce cinque milioni di imprese, di cui il 99 % sono piccole e medie. L'Europa continua ad accogliere circa il 40 % di tutti gli arrivi turistici internazionali. La nuova strategia risponde a una domanda semplice e importante: come preservare questa leadership distribuendo attenzione e opportunità in modo più ampio.

Dalla concentrazione alla diversità

Una delle osservazioni chiave della strategia è particolarmente eloquente: appena il 13 % delle destinazioni europee accoglie oggi la metà di tutti i pernottamenti. La nuova politica affronta deliberatamente questo squilibrio. Invece di indirizzare sempre più persone verso gli stessi luoghi, l'Europa propone strumenti che aiutano a scoprire località meno note e a viaggiare durante tutto l'anno.

La strategia include esplicitamente il sostegno alle «gemme nascoste» del continente. Nascono nuovi meccanismi che aiutano le regioni a gestire con delicatezza i flussi, a sviluppare un'offerta valida tutto l'anno e a mostrare ai traveller quella Europa che resta al di fuori degli itinerari più ovvi.

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Che cosa viene creato concretamente

Tra le iniziative faro figurano l'Accademia europea del turismo, l'Osservatorio del turismo e uno spazio europeo dei dati. L'Accademia si occuperà dello sviluppo delle competenze professionali e dell'attrazione di talenti nel settore. L'Osservatorio e lo spazio unico dei dati offriranno a regioni e imprese un quadro più preciso di come si muovono realmente i viaggiatori, di dove si genera una pressione eccessiva e di dove, al contrario, esiste un potenziale di crescita.

Sono inoltre previsti strumenti per una gestione equilibrata dei flussi di visitatori, la semplificazione delle procedure amministrative per le piccole imprese e misure di preparazione a eventuali crisi. Tutto questo deve servire una grande idea: il turismo porta crescita e prosperità a tutte le regioni, preservandone al contempo l'identità.

Il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ha sottolineato proprio questo principio: il turismo deve creare valore in modo diffuso, non concentrarlo in pochi luoghi. Il commissario Apostolos Tzitzikostas ha osservato che al centro dell'attenzione restano le piccole e medie imprese, fondamento della competitività del turismo europeo.

Un nuovo premio e un nuovo sguardo sulla mappa

Un posto particolare nella strategia spetta all'istituzione del premio «Capitali europee del turismo». Esso renderà omaggio alle destinazioni che sviluppano un turismo sostenibile, equilibrato e innovativo, in particolare quelle capaci di attrarre i traveller al di fuori degli itinerari più noti.

Per il viaggiatore questo significa cambiamenti del tutto concreti. L'Europa inizia a sostenere in modo sistematico la possibilità di scoprire il continente in modo diverso: arrivare non solo nel pieno della stagione, scegliere itinerari in cui si conserva ancora il senso della scoperta e incontrare luoghi che prima restavano all'ombra delle grandi mete turistiche.

Che cosa apre tutto questo

La strategia non elimina le destinazioni consuete e amate. Aggiunge loro una nuova dimensione. Si crea più spazio per chi cerca la quiete delle piccole città, litorali lontani dal turismo di massa, valli di montagna fuori alta stagione, itinerari gastronomici e culturali che prima era più difficile trovare.

L'Europa resta la parte del mondo più visitata. Ora compie un passo consapevole perché questa leadership si fondi non solo sulla forza di alcune mete brillanti, ma sulla ricchezza dell'intero continente.

È questo il senso principale della nuova strategia: viaggiare in Europa diventa l'occasione di incontrarla in modo più ampio, più profondo e con un ritmo più tranquillo, conservando al contempo quel particolare senso del luogo per cui le persone tornano qui ancora e ancora.

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Fonti

  • Пресс-релиз Европейской комиссии

  • Полный текст Стратегии (COM(2026) 777 final)

  • Рабочий документ Комиссии (Staff Working Document)

  • Видеозаписи пресс-конференции с участием Раффаэле Фитто и Апостолоса Цицикостаса (4 ноября 2026).

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