Perché dovrei ringraziare qualcuno, se sono io l'unica creatrice e genero tutto da sola?
❓ DOMANDA:
Potresti dirmi che senso ha la gratitudine verso un'altra persona o verso il sole (la natura) che spunta per riscaldarci? Qual è il vantaggio immediato che ne traggo nel qui e ora? In fondo, ho creato io tutto ciò che mi circonda: il meteo così come l'atteggiamento degli altri nei miei confronti. In pratica, non c'è alcun motivo reale per esprimere gratitudine, dico bene?
❗️ LA RISPOSTA di lee:
In effetti non c'è motivo di inventarsi la gratitudine, poiché ogni cosa esiste già. Tuttavia, trovarsi in uno stato di, per così dire, riconoscenza, significa RICONOSCERE il meglio di ciò che si osserva. In quell'istante, le frequenze opposte vengono "smorzate" e neutralizzate.
Di conseguenza, se per voi ringraziare è un'abitudine, mentre il biasimo vi risulta estraneo, la vostra vita si riempirà di ciò che vi dà gioia. Sarà intrisa della vostra stessa frequenza.
Se vi sforzate di provare gratitudine senza sentire una reale riconoscenza, state ingannando voi stessi: la frequenza del malcontento continuerà a manifestarsi, e la mente finirà per credere che le "pratiche di gratitudine" siano inefficaci.
Se invece riuscite davvero a trovare un motivo per essere grati a chi in passato vi ha fatto del male, avrete superato concretamente una frequenza limitante, uscendo dal ciclo che aveva originato quella situazione. Così facendo, avrete creato un nuovo e più gioioso canale di eventi nella vostra vita.




