❓ DOMANDA:
Potrebbe chiarire, per favore, da dove nasce il concetto di punizione? Se esiste l'amore incondizionato, per quale motivo l'idea di sanzionare un comportamento errato è ancora così radicata e domina vari ambiti, dalla religione al diritto? Qual è l'origine profonda di questa tendenza? È possibile che la mente inganni se stessa a tal punto e, se così fosse, per quale scopo?
❗️ LA RISPOSTA di lee:
Il nostro mondo non è polarizzato per caso. I concetti di bene e male sono stati ideati per mantenere ben salda l'illusione della realtà fisica. Questo è essenziale, poiché altrimenti l'essere umano percepirebbe immediatamente l'inganno e nessuno vorrebbe più alimentare il mondo materiale, il cosiddetto mondo del Gioco.
La punizione per i peccati (e ogni forma di morale) è un prodotto dell'illusione, creata da chi è intrinsecamente orientato alla separazione e all'isolamento, ciò che nel nostro linguaggio definiamo "pensiero negativo". Fondamentalmente, questo meccanismo serve al progetto globale di preservare i confini della finzione stessa. Gli individui lo applicano in modo automatico, cedendo all'illusione del potere e, di conseguenza, alla manipolazione dell'altrui attenzione.
Quando si comprende che tutto è Amore, si esce semplicemente dall'illusione. Tuttavia, la contrapposizione stessa "l'Amore è meglio di..." costituisce ancora un'energia legata alla separazione. Risiede proprio qui l'astuzia, la vera trappola della mente.
Se invece scegliete l'Amore semplicemente perché è piacevole, senza condannare il polo opposto, utilizzate l'Amore stesso come strumento per comprendere l'esistenza della polarità. Questa è la via d'uscita dalla trappola.




