Sopra l'ingresso dell'Emirates ora brilla in lettere dorate la parola "Campioni". Non è solo un'insegna, è un segnale: i "Gunners" non inseguono più un fantasma, ma avanzano con sicurezza, forti del trofeo già conquistato.
La vittoria per 3:0 contro il Coventry nella prima giornata di Premier League 2026/27 non è stata solo l'inizio della stagione, ma una dimostrazione di una nuova mentalità. Il capitano Martin Ødegaard è stato chiaro: la squadra non ha intenzione di difendere il titolo, intende attaccarlo. "L'anno scorso è finito. Vogliamo ripeterci e lottare ancora", ha sottolineato il norvegese.
Mikel Arteta ha trasformato il club da un inseguitore nervoso in una squadra con carattere vincente. Fino a poco tempo fa, i tifosi e gli stessi giocatori trasmettevano ansia quando il punteggio rimaneva in parità o sorgevano problemi. Ora l'atmosfera allo stadio è diventata una fortezza, dove persino il debuttante Christo Tiolis si sente a casa e incide subito sul gioco.
Il ritorno di giocatori chiave come Ødegaard, Havertz e Saka nella stessa formazione ha permesso all'Arsenal di dominare fin dai primi minuti. Due gol in 23 minuti: il parziale più veloce dal 2023. Non è un caso, ma il risultato di un lavoro sistematico: Arteta è diventato il quinto allenatore nella storia della Premier League a raggiungere 150 vittorie in meno di 250 partite.
Il nuovo attaccante Tiolis, acquistato per 34 milioni, sta già dimostrando perché è considerato uno dei più promettenti. Il suo cross ha portato al secondo gol di Saka, e Ødegaard ha definito il greco "un giocatore vivace e intelligente, difficile da fermare". Arteta ha aggiunto: un giocatore che ha trascorso solo poche settimane con la squadra trasmette già energia e precisione in ogni tocco.
La vittoria contro una neopromossa non è un traguardo, ma un indicatore. Quando l'Arsenal perderà o pareggerà, si capirà quanto profondamente si sia radicata la mentalità da campione. Per ora, il club dimostra che il titolo non è un peso, ma carburante per il prossimo scatto.
In questa stagione, i "Gunners" metteranno alla prova non solo gli avversari, ma anche la propria capacità di mantenere l'aggressività quando la pressione aumenterà notevolmente.
