"The Other Bennet Sister" (2026): una serie che conquista il cuore episodio dopo episodio

Autore: Svitlana Velhush

L'altra sorella Bennet | Trailer ufficiale – BBC

Esistono progetti di cui si viene a conoscenza quasi per caso, ma che poi finiscono per incollarti letteralmente allo schermo. La serie britannica "The Other Bennet Sister" appartiene esattamente a questa categoria. Non si tratta di una semplice trasposizione, bensì di un autentico spaccato dell'epoca Regency filtrato attraverso la sensibilità di una donna che ha finalmente scelto di abbandonare l'ombra.

Una trama che cattura

Mary Bennet è la classica "figlia dimenticata" di "Orgoglio e Pregiudizio", quella su cui nessuno avrebbe scommesso. Si tratta della terza sorella, non dotata della bellezza folgorante di Jane né della lingua tagliente di Elizabeth. Eppure, proprio a lei gli autori hanno scelto di dare una voce, un percorso e... l'amore. Il suo viaggio dalla tranquilla Meryton alla sfolgorante Londra e ai nebbiosi paesaggi del Lake District racconta come ci si possa ritrovare quando si smette di nascondersi dietro le pagine dei libri.

L'aspetto più sorprendente è l'evoluzione costante della trama. Ogni episodio non è una ripetizione, ma un nuovo tassello del mosaico. All'inizio ci si abitua al ritmo, ai balli formali e agli sguardi misurati, poi — all'improvviso — arriva il colpo di scena che rende impossibile smettere di guardare. I commenti del pubblico sottolineano proprio questo aspetto: "Nella seconda metà della stagione sono rimasta letteralmente incollata alla TV" o "Non capisci come succeda, ma non riesci più a staccarti". È quel raro caso in cui il racconto si dipana lentamente, ma con una tale maestria da risultare irresistibile.

Atmosfera e cast

La BBC si conferma una garanzia: costumi d'epoca, umorismo tipicamente inglese, sentimenti vibranti ed emozioni autentiche sono gli ingredienti che non mancano mai. Da Lucinda Dryzek nel ruolo di Mary a Donal Finn, Indira Varma e Richard E. Grant, ogni interprete risulta perfettamente calato nella parte. La fotografia è incantevole, l'atmosfera è palpabile e il casting si rivela semplicemente eccellente.

Una citazione che vale più di mille parole

All'interno della serie troviamo una scena che ne racchiude perfettamente l'anima: pacata, ironica e commovente.

— Caro, nostra figlia ha messo gli occhiali.

— Cara, anche io porto gli occhiali.

— Ma lei è una donna.

— Ciò nonostante, anche lei ha bisogno di vederci.

In questo breve scambio di battute è racchiusa l'essenza dell'opera. Il diritto di una donna di guardare il mondo. Di avere le proprie opinioni. Di percorrere la propria strada. E, infine, di essere lei stessa guardata e compresa.

Il verdetto

"The Other Bennet Sister" è una serie di altissimo livello. È un racconto caloroso e intelligente, con un intreccio in continua evoluzione che mantiene vivo l'interesse dal primo all'ultimo episodio. Non sbatte le emozioni in faccia allo spettatore, ma preferisce svelarle con delicatezza. Ed è proprio qui che risiede tutto il suo fascino.

Se siete amanti di "Orgoglio e Pregiudizio", dei period drama britannici o semplicemente di belle storie dedicate a donne determinate, non perdetela. Non ve ne pentirete.

Le valutazioni parlano chiaro: 8.3 su IMDb, 7.98 su Kinopoisk e 8.2 su Gaya. Il pubblico, inoltre, ha già ribattezzato l'opera come una "boccata d'aria fresca per le menti curiose".

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