L'Autorità bancaria europea ha appena attribuito a USDC lo status di primo token di moneta elettronica significativo nell'UE. Tra i 45 token di questo tipo notificati ai sensi del MiCA, proprio lo stablecoin in dollari di Circle è stato il primo a passare a un regime di vigilanza rafforzato. Dal 12 novembre 2026 l'EBA è direttamente responsabile delle riserve, della liquidità, dei fondi propri e dei piani di risanamento, mentre l'ACPR francese mantiene il controllo sulla governance e sui conflitti di interesse.
Non si tratta di una semplice formalità burocratica. Lo status di «significativo» comporta requisiti severi: il 60 % delle riserve deve ora essere depositato presso banche commerciali invece del precedente 30 %, e il capitale dell'emittente sale dal 2 % al 3 % del volume delle riserve. Per USDC, con una capitalizzazione di circa 73 miliardi di dollari, tali regole significano costi aggiuntivi reali e un legame più stretto con il sistema bancario tradizionale.
Dietro i numeri asciutti si nasconde una svolta più profonda. I regolatori dell'UE temono chiaramente che un grande stablecoin possa provocare una fuga di capitali dalle banche in momenti di stress. L'esperienza del crollo di SVB, quando USDC perse brevemente l'ancoraggio, ha dimostrato che i rischi scorrono in entrambe le direzioni. Ora le autorità europee vogliono tenere il dito sul polso proprio di quegli strumenti che sono già diventati parte dei pagamenti quotidiani e della DeFi.
Per l'utente comune i cambiamenti sembrano impercettibili, ma incidono sulla fiducia. Quando uno stablecoin è sottoposto a doppia vigilanza, le sue riserve e i meccanismi di rimborso diventano più trasparenti. Ciò riduce la probabilità di sorprese improvvise, ma al tempo stesso rende USDC un po' meno flessibile rispetto ad alternative meno regolamentate. In definitiva, gli europei che usano gli stablecoin per trasferimenti o risparmi ottengono maggiore protezione, ma perdono parte della libertà di scelta.
È interessante notare che lo status non è eterno: l'EBA lo riesaminerà ogni anno. Se il volume delle transazioni o il numero dei detentori diminuirà, USDC potrà tornare al regime ordinario. Questo ricorda che nel mondo del denaro digitale la dimensione stessa diventa fonte di responsabilità: più grande è lo strumento, più lo Stato cerca di addomesticarlo.
In ultima analisi, la decisione dell'EBA mostra come il sistema finanziario tradizionale stia progressivamente integrando le criptoattività nelle proprie regole. Per chi detiene USDC in Europa, ciò significa condizioni più prevedibili, ma anche un promemoria: persino il denaro «stabile» resta parte di un ecosistema regolamentato, in cui gli interessi delle banche e dello Stato vengono al primo posto.

