Il 23 settembre 2026 a New York, a margine della 81-esima sessione dell'Assemblea generale dell'ONU, i ministri degli Affari esteri del Tagikistan e delle Seychelles hanno firmato un accordo sull'abolizione dei visti per i titolari di passaporti ordinari, diplomatici, di servizio e ufficiali. I cittadini di entrambi i paesi possono ora entrare, uscire, transitare e soggiornare temporaneamente nel territorio dell'altro fino a 30 giorni per visita, con un limite di 90 giorni per anno civile.
Le relazioni diplomatiche tra i due paesi sono state stabilite soltanto nel 2017, e fino a poco tempo fa i contatti erano rimasti minimi. L'accordo è stato il logico proseguimento degli incontri avviati già nella primavera del 2026 durante la visita del ministro seychellese a Dušanbe. Esso apre possibilità concrete per il turismo, il commercio e gli scambi educativi tra l'Asia centrale e l'Oceano Indiano — regioni che raramente si ritrovano nello stesso itinerario turistico.
Per i tagiki le Seychelles non sono soltanto una vacanza balneare esotica, ma l'occasione di vedere come una piccola nazione insulare sappia bilanciarsi tra la conservazione di una natura unica e lo sviluppo di un turismo sostenibile. Per i seychellesi il Tagikistan offre l'accesso ad antiche rotte commerciali, a paesaggi montani e a un patrimonio culturale che resta poco conosciuto al di fuori dello spazio post-sovietico. Tali legami aiutano a superare la distanza geografica e culturale che in passato richiedeva complicate procedure di visto.
L'accordo si inserisce in una tendenza più ampia: i paesi con risorse limitate cercano partenariati diretti, aggirando i tradizionali centri di attrazione. Esso non promette un boom turistico immediato, ma crea le basi per una crescita graduale dell'interesse reciproco — dai programmi studenteschi ai progetti congiunti nel campo dell'ecoturismo e della piccola impresa.
In pratica questo significa che un abitante di Dušanbe potrà pianificare un viaggio alle Seychelles senza rivolgersi preventivamente all'ambasciata, e un abitante di Victoria potrà esplorare il Pamir o le antiche città del Tagikistan con meno formalità. Passi simili, per quanto modesti per portata, cambiano gradualmente la mappa dei viaggi accessibili.

