L'illusione del tempo: come la mente costruisce labirinti verso ciò che già esiste

Autore: lee author

L'illusione del tempo: come la mente costruisce labirinti verso ciò che già esiste-1

Come possiamo immergerci nella realtà di un desiderio che già esiste?

DOMANDA:

Salve lee, il tempo non è lineare e tutte le realtà coesistono simultaneamente. Ho già pensato a qualcosa, l'ho desiderato, e so che tutto questo è già realtà. Ma dove si trova esattamente? La mente fatica a comprenderlo, eppure vorrei vivere concretamente in quella dimensione. Si tratta di una sorta di reincarnazione? In altre parole, io creo le mie realtà qui e ora, ma quand'è che ne acquisisco piena consapevolezza?

RISPOSTA di lee:

Da un punto di vista tecnico, il processo si sviluppa nella direzione opposta. In principio, tutto è già presente. All'interno di questa dimensione in cui "Tutto È", voi plasmate la vostra personalità secondo coordinate specifiche, ovvero dei nodi vibrazionali. Successivamente, la vostra identità percepisce un impulso che definisce come "bisogno di cambiamento". Infine, la mente traduce questa sensazione in ciò che chiamate "desiderio".

Proprio a questo punto l'illusione temporale nasconde una verità fondamentale: non siete stati voi a inventare il desiderio, ma avete semplicemente interpretato il contatto con una variante dell'Universo che già esiste.

Immaginate questa analogia: supponiamo che non abbiate mai mangiato una fragola, ma ne abbiate percepito il profumo e vi sia piaciuto. Improvvisamente, qualcuno vi mostra per la prima volta una zucca affermando che si tratta di una fragola. Da quel momento, è la vostra mente a generare il pensiero "voglio una fragola", pur visualizzando l'immagine di una zucca. La forma data al desiderio risulta errata, ma non potrete saperlo finché non assaggerete la zucca: sarà uno shock scoprire che quel sapore sgradevole, pur essendo stato catalogato come "desiderio", vi ha portato a un'esperienza deludente.

In conclusione, ciò che desiderate non deve essere creato, perché esiste già. La mente si limita a fornirne un'interpretazione. In seguito, la mente stessa inventa diversi percorsi per raggiungere quell'interpretazione. È così che prende forma il Gioco dell'illusione. Da un lato abbiamo a che fare con "oggetti" reali, dall'altro costruiamo esperienze complesse per ottenere "ciò che c'è", compiendo numerosi passaggi e generando infiniti eventi. Questo è il meccanismo generale dell'illusione.

Quando comprenderete che la forma è un elemento secondario, mentre le sensazioni del desiderio sono l'aspetto primario, accorcerete la vostra strada e non vi lascerete più ingannare da una zucca.

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Fonti

  • Lee I.A.

  • Сайт автора lee

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