❓DOMANDA:
Se l'anima decide da sola di uscire dal corpo, allora:
1) Quando va verso l'incarnazione, ha una «variante di morte» prestabilita? Le «varianti di morte» sono un'esperienza per lei?
2) Il suicidio è una decisione dell'anima o della mente?
❗️RISPOSTA di lee:
No.
L'anima ignora del tutto il tema della morte nei suoi «piani». Più o meno come voi ignorate la crescita delle unghie. «Beh, crescono, pazienza – quando sarà il momento opportuno, me ne occuperò».
Per un essere eterno, i singoli eventi dentro l'illusione sono semplicemente dei segni sul percorso.
La morte, di fatto, è il rifiuto di chi vive di corrispondere alla dinamica del cambiamento. Ossia, qualcuno non esprime se stesso alla velocità del Flusso. E quando la frattura è critica, persino le cellule stesse del corpo non riescono a sostenerlo.
Comprendete che la coscienza delle cellule del corpo esiste anch'essa nel Flusso. E quando la mente fisica resta indietro (il che si vede come vecchiaia) rispetto a quella non fisica, allora il processo della vita si interrompe. Dunque l'anima non ha nulla in contrario a che voi sosteniate eternamente il tema dell'espansione dell'autoespressione.
Ebbene, il suicidio qui è il rifiuto diretto dell'autoespressione proprio da parte dell'uomo in questa versione della realtà. In un'altra versione l'anima ottiene un esito diverso.
L'anima ha una variante di morte prestabilita?
Autore: lee author

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Fonti
Сайт автора lee
Lee I.A.
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