Martedì il Senato degli Stati Uniti non è riuscito a far avanzare un disegno di legge chiave sulla regolamentazione delle criptovalute. Il voto sulla questione procedurale si è concluso con 49–50, senza raggiungere i 60 voti necessari.
Il disegno di legge Clarity Act prevedeva il trasferimento dei principali poteri di regolamentazione degli asset digitali alla Commodity Futures Trading Commission. Era sostenuto da molti esponenti del settore e dalla Casa Bianca.
I democratici hanno bloccato la misura, dichiarando che le disposizioni etiche in essa contenute non erano sufficientemente rigorose. Esse riguardavano gli investimenti del presidente Donald Trump in criptovalute che, secondo le dichiarazioni finanziarie, gli hanno fruttato circa 1,4 miliardi di dollari nell'ultimo anno.
Anche diversi repubblicani hanno votato contro. Tra loro ci sono Susan Collins del Maine e Josh Hawley del Missouri. Persino alcuni democratici che in precedenza sostenevano la regolamentazione delle cripto alla fine hanno rinunciato a portare avanti il documento.
I negoziati sono durati mesi. I repubblicani hanno presentato emendamenti, tra cui il divieto di emettere memecoin per i funzionari eletti e il rafforzamento del ruolo dei procuratori generali degli Stati. Tuttavia i democratici hanno giudicato queste concessioni insufficienti.
La senatrice Elizabeth Warren ha definito le norme etiche una «debole foglia di fico» che non impedirà al presidente di continuare a guadagnare sulle cripto. Altri democratici hanno indicato i rischi di conflitto di interessi nella regolamentazione di un settore in cui il capo dello Stato ha interessi.
Il fallimento del voto è stato un duro colpo per l'industria delle cripto. Le azioni di Coinbase e di altre società sono cadute, e il bitcoin ha perso più di 5% di valore. Con l'avvicinarsi delle elezioni di medio termine di novembre, le possibilità di far avanzare nuovamente il disegno di legge in questa legislatura del Congresso sono minime.
Cosa attende ora un settore che ha investito più di 100 milioni di dollari in attività di lobbying?
Il senatore Thom Tillis ha espresso la speranza che i lavori proseguano, ma molti osservatori ritengono che il disegno di legge sia di fatto morto fino alle prossime elezioni.

