Meta ha annunciato martedì il lancio di una nuova linea di occhiali intelligenti con il proprio marchio, i Meta Glasses. Il prezzo parte da 299 dollari, una cifra sensibilmente inferiore rispetto ai 379 dollari dei modelli Ray-Ban più recenti.
I dispositivi sono realizzati in collaborazione con EssilorLuxottica, ma rinunciano ai classici loghi Ray-Ban o Oakley. Saranno disponibili in diversi paesi a partire dal 23 giugno 2026, con un'ampia gamma di colori e tipologie di lenti.
A differenza delle versioni precedenti, i nuovi occhiali non sono dotati di display. In compenso, dispongono di una fotocamera, altoparlanti integrati e un pulsante dedicato per attivare Meta AI, che può essere personalizzato. L'autonomia dichiarata supera le otto ore, mentre la custodia di ricarica garantisce fino a ulteriori 40 ore di utilizzo.
La gamma comprende tre stili: i rettangolari Adventurer, i più squadrati Fury e gli ovali Meta Glasses by Kylie, nati dalla collaborazione con la modella Kylie Jenner. Questi ultimi presentano persino un segnale acustico personalizzato all'accensione e permettono di sostituire la voce dell'IA con una versione basata su quella della stessa Jenner.
L'assistente Meta AI integrato risponde a domande su sport e ristoranti nelle vicinanze, analizza ciò che l'utente inquadra con la fotocamera e supporta nelle attività quotidiane. Presto verranno introdotte la navigazione pedonale e la traduzione simultanea per 14 nuove lingue, tra cui giapponese, cinese mandarino, hindi e coreano.
Il debutto avviene a una settimana di distanza dalla presentazione degli Snap Specs, venduti a 2.195 dollari. Secondo i dati IDC, Meta detiene già il 69,2% del mercato degli smart glasses, con spedizioni che nel primo trimestre del 2026 sono aumentate del 167% su base annua. Mark Zuckerberg ha inoltre sottolineato che il numero di utenti attivi giornalieri è triplicato in un anno.
Andrew Bosworth, Chief Technology Officer di Meta, ha rimarcato la volontà dell'azienda di offrire soluzioni adatte a ogni gusto e budget. I nuovi modelli integrano una versione aggiornata dell'intelligenza artificiale, denominata Muse Spark, capace di estrarre maggiori dettagli dalle foto e di memorizzare le preferenze dell'utente.
Durante la dimostrazione per la stampa, gli occhiali hanno calcolato le calorie di una ciotola di fragole, tradotto un'insegna dall'arabo e suggerito musei nelle vicinanze. Al contempo, tutti i modelli Meta sono dotati di un LED che segnala quando è in corso una registrazione, a conferma dell'attenzione costante dell'azienda per la privacy.
La concorrenza si fa sempre più serrata: Google e Samsung prevedono di lanciare i propri occhiali AI entro la fine dell'anno, mentre anche OpenAI sta sviluppando un dispositivo proprietario. Nel frattempo, ChatGPT è utilizzato dal 44% degli americani, seguito da Gemini al 24% e da Meta AI al 14%.
Bosworth ha accennato al fatto che il team di progettazione stia già valutando altri form factor per chi non indossa occhiali. Resta da vedere se questi dispositivi riusciranno davvero a trasformare le abitudini quotidiane delle persone.


