Il 21 giugno ai Mondiali di calcio 2026 è andata in scena una delle giornate più intense della fase a gironi. Con l'ingresso in campo dei Gruppi F, H e G, i temi principali sono stati le ampie vittorie di Giappone e Spagna, l'ennesima impresa di Capo Verde, il prudente pareggio tra Belgio e Iran e l'importante successo dell'Egitto.
Il primo risultato eclatante della giornata è stato il 4-0 inflitto dal Giappone alla Tunisia. Dopo il pari contro i Paesi Bassi, la selezione nipponica si è presentata alla seconda gara con un obiettivo chiaro: non solo fare punti, ma ribadire il proprio status di squadra pronta a lottare per la fase a eliminazione diretta. Il Giappone ha centrato la missione in modo assolutamente convincente. Un ritmo forsennato, un'impeccabile disciplina in fase di non possesso e rapide verticalizzazioni sulle fasce hanno reso il match a senso unico. Per i giapponesi non si è trattato solo di una goleada, ma di una vera e propria candidatura a un ruolo da protagonista nel Gruppo F.
La Tunisia, al contrario, si è ritrovata in una situazione disperata. Dopo la netta sconfitta contro la Svezia, la squadra non è riuscita a reggere nuovamente l'intensità avversaria, vedendo di fatto svanire le proprie chance di proseguire il cammino. Il Giappone invece affronta l'ultimo turno con una grande spinta emotiva: la sfida con la Svezia sarà ora fondamentale per decidere il primato nel girone.
Nel pomeriggio, la Spagna ha superato agevolmente l'Arabia Saudita con un rotondo 4-0. Dopo l'inaspettato pareggio a reti bianche contro Capo Verde all'esordio, gli spagnoli avevano bisogno di riprendere rapidamente in mano il timone del torneo. La squadra lo ha fatto fedele al proprio stile: possesso palla, pressione alta, recupero immediato dopo la perdita del possesso e una manovra avvolgente che ha progressivamente scardinato la difesa avversaria.
La Spagna non ha solo incassato tre punti fondamentali, ma ha anche migliorato la propria differenza reti, fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel Gruppo H. Questa vittoria ha dato una risposta chiara ai dubbi post-esordio: la squadra è ancora capace di dominare quando trova il ritmo giusto e non spreca occasioni sotto porta.
Decisamente più complicata è stata la sfida tra Belgio e Iran per il Gruppo G. L'incontro si è chiuso sullo 0-0, risultando uno dei duelli più tesi ma meno spettacolari della giornata. Il Belgio ha mantenuto l'iniziativa, scontrandosi però ancora una volta con evidenti limiti offensivi: la manovra posizionale non si è tradotta in un numero sufficiente di reali pericoli per la porta avversaria.
L'Iran ha giocato in modo organizzato e pragmatico. La squadra si è difesa con pazienza, impedendo agli avversari di accelerare tra le linee e cercando di colpire nelle fasi di transizione. Per il Belgio questo risultato è allarmante: dopo due turni la squadra non appare ancora convincente e l'ultima partita del girone sarà caricata di un'enorme pressione.
Capo Verde continua a essere una delle storie più affascinanti della competizione. La debuttante mondiale, dopo il pari con la Spagna, è riuscita a strappare punti anche all'Uruguay in un match terminato 2-2. Sebbene l'Uruguay fosse il grande favorito, Capo Verde ha mostrato ancora una volta carattere, resilienza e la voglia di giocare a viso aperto contro avversari di blasone superiore.
Per Capo Verde questo risultato ha un valore inestimabile. La squadra non si limita a raccogliere punti, ma sta cambiando radicalmente la percezione di sé nel torneo. Dopo i due pareggi contro Spagna e Uruguay, la debuttante conserva reali possibilità di superare il turno. L'Uruguay si attende ora un turno conclusivo in salita: la perdita di punti contro l'outsider ha complicato seriamente la corsa al primo posto.
A chiudere il programma è stata la sfida tra Nuova Zelanda ed Egitto. L'Egitto si è imposto per 3-1, nonostante un inizio di partita non privo di insidie. La Nuova Zelanda è riuscita a dare battaglia, ma la nazionale egiziana ha gradualmente preso il controllo del gioco, facendo valere la propria superiore qualità individuale per blindare il risultato.
Per l'Egitto questo successo è stato vitale nel Gruppo G. Sfruttando il pareggio tra Belgio e Iran, la vittoria sulla Nuova Zelanda ha permesso agli egiziani di migliorare nettamente la propria posizione in classifica, arrivando all'ultimo turno con ottime prospettive di qualificazione. Per la Nuova Zelanda la sconfitta è un duro colpo: la squadra ha mostrato carattere, ma non è riuscita a mantenere il passo dopo i gol subiti.
La giornata del 21 giugno è stata caratterizzata da forti contrasti. Giappone e Spagna hanno mostrato la forza delle favorite, l'Egitto ha fatto un passo decisivo verso gli ottavi, il Belgio ha lasciato aperti molti interrogativi e Capo Verde è diventato nuovamente il simbolo di come un Mondiale allargato possa regalare nuove favole calcistiche.
La fase a gironi si avvicina ai momenti decisivi e ora il costo di ogni errore aumenta drasticamente. Sono proprio queste giornate a rendere vivo il Mondiale: accanto alle grandi vittorie delle favorite emergono pareggi che per alcuni sono delusioni e per altri rappresentano traguardi storici.




