Il nuovo «Resident Evil» (Resident Evil) è uscito nelle sale cinematografiche il 18 settembre 2026, e noi della redazione Gaya non potevamo restare a guardare. E c'è da dire una cosa: non siamo affatto grandi amanti dell'horror. Ma questo film è stata una piacevole eccezione che gela il sangue. Non è l'ennesima "passeggiata" per corridoi bui — è un'apocalisse zombie girata con tale inventiva e tale slancio visivo. Il film si guarda tutto d'un fiato, catturando con un ritmo che non concede un attimo di tregua. Ci è piaciuto. E talmente tanto che è davvero difficile staccarsi dallo schermo.
Davanti a noi c'è di nuovo un'apocalisse zombie, ma è girata in modo tale che il film non sembra l'ennesimo tentativo di ravvivare un vecchio franchise, bensì un solido survival-horror del tutto autonomo.
La storia è nuova: il protagonista si ritrova a Raccoon City proprio nel momento in cui tutto intorno a lui comincia a trasformarsi rapidamente in un incubo.
Milla Jovovich qui non c'è — ed è una scelta consapevole
Subito un punto importante per i fan della vecchia serie.
Milla Jovovich in questo progetto non c'è. Il regista Zach Cregger ha preso una decisione coraggiosa e inequivocabile — rinunciare completamente alla concezione e al bagaglio narrativo dei capitoli precedenti. Davanti a noi non c'è un sequel né un prequel, ma un audace reboot a sé stante. E, come si è visto, questo ha giovato soltanto al film.
Qui non c'è Alice e non c'è alcun tentativo di collegare direttamente la nuova pellicola alla vecchia serie.
Il nuovo «Resident Evil» funziona piuttosto proprio come zombie-horror a sé stante: pericolo, risorse limitate, la sensazione costante che non ci sia quasi via d'uscita, e un protagonista che deve semplicemente sopravvivere.
Proprio per questo il film può essere visto anche da chi non conosce affatto i capitoli precedenti.
Gli zombie ci sono. Ma guardarlo è, chissà perché, davvero divertente
Viene da chiedersi: cosa si può ancora inventare in un'apocalisse zombie?
A quanto pare, ancora qualcosa si può.
Il film scorre veloce, getta continuamente sul piatto un nuovo pericolo e sa cambiare umore al momento giusto. Ci sono momenti davvero sgradevoli, un po' di umorismo nero e creature che è meglio non osservare prima di dormire.
Il protagonista non ha l'aria di un super soldato invulnerabile.
Sbaglia, ha paura, prende decisioni discutibili e in generale ricorda spesso una persona comune, che ha semplicemente avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Ed è proprio per questo che è interessante osservarlo.
Un uomo. Una notte molto brutta. Raccoon City. E un numero enorme di creature con cui è meglio non fare conoscenza.
Il film non ha il tempo di cedere davvero e tiene lo spettatore con il fiato sospeso quasi per tutta la sua durata.
E verso il finale diventa ancora più interessante.
Il finale qui è davvero solido e lascia un buon retrogusto — per quanto, in generale, la parola «retrogusto» si addica a un film sugli zombie.
🔥 Atmosfera e ritmo La pellicola si presenta come un solido zombie-horror autonomo. Il regista dosa con maestria la suspense: l'atmosfera si addensa come una fitta nebbia su un impianto abbandonato, e ogni svolta della trama tiene con il fiato sospeso, come gli ultimi minuti di una partita decisiva, dove il prezzo di un errore è massimo. Il finale non si limita a mettere un punto, ma offre un accordo conclusivo potente, inaspettato e molto logico, che lascia un retrogusto vivido e spinge a rimuginare su ciò che si è visto ancora a lungo dopo i titoli di coda.
✅ Il verdetto di Gaya Se siete da tempo fan dell'universo Resident Evil o semplicemente cercate un horror di qualità, intelligente, con un ottimo ritmo e uno sguardo fresco, — vi piacerà di sicuro. È quel raro caso in cui un reboot non solo ha pieno diritto di esistere, ma fissa un nuovo standard di qualità.
🏆 Valutazione Gaya: 8.2/10
⚠️ Un'importante avvertenza della redazione: L'unico «ma» — non guardate questo film di notte! Altrimenti qualsiasi fruscio di foglie fuori dalla finestra o scricchiolio di un'asse nel corridoio vi farà ricordare le scene di «Resident Evil» ancora per molto tempo. Abbiate cura dei vostri nervi e buona visione (ma diurna!)! 🍿



