All'inizio di luglio 2026, il dibattito sui fenomeni anomali non identificati (UAP) è tornato a concentrarsi sul nostro vicino spaziale più prossimo. Durante un'intervista rilasciata a ricercatori giapponesi sulla piattaforma Niconico News, Lue Elizondo, ex responsabile del programma AATIP del Pentagono, ha condiviso informazioni che hanno catturato l'attenzione di esperti e appassionati. Secondo quanto riferito, esistono immagini di imponenti strutture monolitiche sulla superficie lunare, caratterizzate da angoli retti netti e tagli geometricamente regolari. Elizondo ha sottolineato come tali forme siano difficilmente spiegabili attraverso processi naturali.
Ha inoltre aggiunto che gli UAP avrebbero manifestato interesse per le missioni lunari già all'epoca del programma Apollo. "Oggi ipotizziamo che, almeno da allora, oggetti non identificati abbiano monitorato attentamente l'attività umana sulla Luna", ha dichiarato Elizondo. Queste affermazioni sono giunte nel contesto di una possibile e imminente diffusione pubblica di tali fotografie. Il giornalista investigativo Ross Coulthart, da tempo impegnato sul tema, ha reagito con cautela, richiamando i suoi precedenti servizi e l'intervista all'ex rappresentante della NASA Mike Gold, in cui si discuteva proprio di anomalie lunari.
La discussione si è sviluppata in modo lineare. Inizialmente Elizondo ha menzionato l'interesse degli UAP per l'Apollo, per poi passare alla descrizione delle strutture stesse. A suo avviso, con il ritorno dell'uomo sulla Luna attraverso i programmi moderni, è lecito attendersi nuove scoperte, sia sul suolo lunare che, potenzialmente, su quello di Marte. Non si tratta dei primi riferimenti a simili oggetti: appassionati e analisti indipendenti, tra cui Maaneli Derakhshani della Disclosure Foundation, hanno già esaminato le immagini d'archivio della NASA, individuando formazioni lineari sospette, "tracce" e forme geometriche. Mike Gold ha confermato l'interesse ad approfondire l'analisi degli archivi in vista di un possibile ricorso al Congresso.
Naturalmente, simili asserzioni richiedono verifiche rigorose. La storia dell'esplorazione lunare è ricca sia di scoperte reali che di illusioni ottiche. Tuttavia, queste dichiarazioni provengono da una persona che ha avuto accesso a programmi classificati e trovano riscontro in anni di osservazioni. Se le immagini venissero effettivamente desecretate e sottoposte a un'analisi indipendente, ciò rappresenterebbe un passo fondamentale per comprendere quanto lo spazio circumterrestre sia utilizzato da altri soggetti.
Per il momento non resta che seguirne l'evoluzione. Le nuove missioni lunari offrono l'opportunità di ottenere dati di qualità superiore. La Luna, a lungo considerata un satellite privo di vita, sta gradualmente svelando i propri segreti e potrebbe presto costringerci a riconsiderare il ruolo dell'umanità nel cosmo.

