Uno strano rettangolo nella diretta di «Hubble»: cosa hanno notato gli osservatori del flusso in tempo reale del telescopio spaziale

Autore: Uliana S

La sera del 27 settembre 2026, gli utenti che seguivano la diretta pubblica del telescopio spaziale «Hubble» notarono qualcosa di insolito. Sullo sfondo del campo stellare che il telescopio riprendeva in modalità live, comparve improvvisamente un oggetto di forma strana — giallastro, dai contorni irregolari, come un pezzo di materia densa o un rettangolo distorto dai bordi sfumati. Si distingueva sullo sfondo dei punti nitidi delle stelle lontane e appariva decisamente più vicino o più grande.

Il primo a notarlo fu un account specializzato in fenomeni anomali non identificati. L'autore registrò un frammento della diretta verso le 23:30 ora britannica e pubblicò il video con la domanda: «Qualcuno sa cosa sia?» Poco dopo, immagini simili comparvero anche presso altri osservatori. Uno di loro invitò apertamente a «cominciare a osservare il cielo» e si rivolse alla NASA chiedendo di confermare o spiegare quanto visto. Le coordinate della porzione di cielo indicate sul sito della diretta sono all'incirca +07 03 51,74 +59 05 53. Il campo visivo era di 30 minuti d'arco, lo sfondo — dati del Digitized Sky Survey 2. In quel momento «Hubble» stava eseguendo osservazioni di calibrazione nell'ambito del programma Cycle 33 COS NUV Spectroscopic Sensitivity Monitor, puntando sulle nane bianche G191B2B e WD1057+719.

Nelle immagini l'oggetto non appare come una classica stella o galassia. Ingrandendolo, conserva una consistenza densa, quasi «solida», leggermente sfumata, con una caratteristica tonalità ocra. In momenti diversi della diretta, ora diventa più evidente, ora si sposta leggermente rispetto allo sfondo stellare, sebbene il movimento complessivo del campo corrisponda alla modalità di osservazione. La fonte dell'immagine è sempre la stessa — il sito ufficiale spacetelescopelive.org, dove chiunque può seguire il lavoro del telescopio in tempo reale.

Finora non sono giunti commenti ufficiali dalla NASA né dagli operatori di «Hubble». La diretta è proseguita, e l'oggetto è rimasto nel campo visivo abbastanza a lungo perché diversi spettatori indipendenti riuscissero a registrarlo. Non è il primo caso in cui nei flussi di dati aperti delle osservazioni spaziali compaiono dettagli inattesi. A volte si tratta di artefatti di elaborazione, riflessi, detriti spaziali o peculiarità degli strumenti stessi. A volte — di oggetti che richiedono ulteriori verifiche. In questo caso, la forma e il colore si discostano dal consueto quadro del cielo stellato, ed è proprio questo ad aver attirato l'attenzione.

Il sito Space Telescope Live permette di vedere non solo le osservazioni in corso, ma anche le coordinate, il tipo di programma e persino una mappa del cielo. Tutto ciò rende la verifica relativamente semplice: chiunque può aprire lo stesso link e confrontare le immagini. Per ora, però, la registrazione del 27 settembre continua a diffondersi, e le domande si moltiplicano. Che cosa è finito esattamente nel campo visivo di uno dei telescopi più famosi dell'umanità? Un artefatto casuale? Un oggetto sconosciuto nelle vicinanze? O qualcosa che resta ancora da classificare?

Momenti simili ricordano quanto lo spazio resti aperto anche nell'era delle mappe dettagliate e delle osservazioni continue. «Hubble» da decenni ci mostra galassie lontane, nebulose e supernove. Ma talvolta, proprio nel flusso di dati più abituale, compare all'improvviso un dettaglio che ci fa fermare e guardare più da vicino. Finché gli specialisti non avranno dato una risposta, le immagini restano un enigma — piccolo, ma del tutto reale. E questo è un invito a continuare a guardare. Il cielo, come si scopre, sa ancora sorprendere.

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