Open USD: come 140 colossi della finanza si spartiscono il dollaro senza intermediari

Modificato da: Yuliya Shumai

Open USD is not a new stablecoin. It is 140 of the largest companies in payments and finance agreeing that being the stablecoin issuer is the worst seat at the table. Most people are reading this wrong. The business was never about the coin. It is about the float. Circle holds

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Introducing Open USD: a stablecoin built for the internet economy, designed by the businesses growing it. joinopenstandard.com/blog/introduci…

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Quando Visa, Mastercard, BlackRock e oltre 140 altre società annunciano simultaneamente il lancio di una stablecoin comune ancorata al dollaro, non si tratta più di una semplice notizia sul mondo crypto. È il segnale che il modello consolidato "un emittente, un token" sta iniziando a scricchiolare.

Il progetto Open USD promette emissione e riscatto gratuiti senza limiti, mentre i proventi derivanti dalle riserve saranno distribuiti tra i partecipanti. La gestione sarà affidata a una società indipendente, Open Standard, il cui consiglio di amministrazione sarà formato dagli stessi partner. Nessuna parte otterrà il controllo esclusivo, a differenza di quanto avviene con USDT o USDC.

Dietro questo schema si cela un calcolo evidente. Le grandi banche e i circuiti di pagamento sono stanchi di pagare commissioni agli emittenti di stablecoin e di dipendere dalle loro tabelle di marcia. Ora diventano esse stesse comproprietarie dell'infrastruttura, percependo una quota degli interessi sulle riserve. Per BlackRock e altri asset manager, questo rappresenta un modo per monetizzare i trilioni di dollari che già risiedono nei loro fondi.

La reazione del mercato non si è fatta attendere: le azioni di Circle, l'emittente di USDC, sono crollate di oltre il 13%. Gli investitori hanno compreso che il monopolio sul "dollaro digitale" sta per giungere al termine. Se Open USD funzionerà davvero senza commissioni e con una gestione collettiva, le stablecoin tradizionali dovranno ridurre i margini o rassegnarsi a perdere quote di mercato.

Per l'utente comune o le piccole imprese, ciò si traduce in trasferimenti più economici e veloci, specialmente nei pagamenti internazionali. Il denaro smetterà di restare "bloccato" alle frontiere o durante i fine settimana. Tuttavia, dietro la comodità si nasconde un nuovo livello di dipendenza: ora non sarà un singolo regolatore, bensì un intero consorzio a stabilire le regole del gioco.

La storia ha già dimostrato che le infrastrutture condivise – da Internet a SWIFT – finiscono per determinare chi ha accesso al denaro e a quali condizioni. Open USD potrebbe diventare il prossimo standard di questo tipo, ma stavolta in formato digitale.

La questione principale ora non è se il progetto decollerà, ma quanto rimarrà aperto una volta raggiunti volumi reali e subentrate le pressioni politiche. Chi aderisce oggi all'iniziativa potrebbe domani ritrovarsi a essere sia il suo principale beneficiario, sia l'ostaggio di decisioni collettive.

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Fonti

  • 140 криптовалютных и финансовых компаний запускают общий долларовый стейблкоин

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