Bitcoin sotto i 65 mila: i flussi degli ETF smorzano i timori sul fork

Modificato da: Yuliya Shumai

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Il Bitcoin scambia al di sotto della soglia dei 65 mila dollari, nonostante la scorsa settimana gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum abbiano attratto 1,1 miliardi di dollari, il miglior risultato da aprile. Il prezzo intorno ai 64,8 mila sembra un segnale di allarme, ma dietro si cela un quadro più profondo: il denaro istituzionale continua ad affluire anche a fronte di rischi tecnici e dati macroeconomici deboli.

In cinque giorni di negoziazione, i fondi Bitcoin hanno raccolto 853,5 milioni di dollari, di cui oltre 693 milioni sono affluiti in IBIT di BlackRock. Gli ETF su Ethereum hanno aggiunto altri 245 milioni, prolungando una serie positiva di cinque settimane consecutive. Questi numeri indicano che i grandi attori non hanno fretta di ritirarsi, nonostante il calo dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti e il recente incidente con Coldcard, dove potrebbero essere stati rubati circa 1,7 mila Bitcoin.

Parallelamente, il controverso fork BIP-110, destinato a limitare i dati "spazzatura" nei blocchi, si è bloccato. La catena alternativa ha prodotto solo due blocchi contro i 48 di quella principale, e il supporto di segnalazione è stato di appena il 2,53%. Il rischio di attacchi ripetuti permane, ma la potenza di hashing del fork è troppo bassa per minacciare seriamente la rete principale.

Dietro le quinte, si svolge una storia familiare: i trader al dettaglio reagiscono ai titoli e alla volatilità, mentre i fondi istituzionali guardano ai flussi a lungo termine e alla chiarezza normativa. Gli afflussi negli ETF assomigliano all'acqua che continua a fluire in un serbatoio, anche quando il suo livello scende temporaneamente. Da inizio anno i fondi sono ancora in rosso – circa 4,4 miliardi di dollari di deflussi per il Bitcoin – ma i dati settimanali indicano un ritorno di interesse.

Per l'investitore comune, questa è una lezione su come distinguere il rumore dal segnale. Quando i grandi attori continuano ad acquistare durante i cali e gli esperimenti tecnici non guadagnano slancio, il prezzo può fluttuare, ma la struttura fondamentale del mercato sta cambiando. Il denaro, come l'acqua, cerca il percorso di minor resistenza – e oggi questo percorso è rappresentato dagli strumenti regolamentati.

In definitiva, il Bitcoin rimane un asset dove la disciplina istituzionale sta gradualmente soppiantando l'entusiasmo dei piccoli investitori. Vale la pena monitorare non solo il prezzo, ma anche chi continua a investire quando tutti intorno parlano di rischi.

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Fonti

  • Bitcoin cae por debajo de los 65.000 dólares mientras los flujos hacia ETF compensan los temores al fork

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