❓ DOMANDA:

Qualora si scelga di intraprendere dei viaggi psichedelici, in che modo è possibile integrare tale esperienza nella vita di tutti i giorni?
❗️ LA RISPOSTA DI LEE:
Questo è possibile solo a patto di avere una psiche d'acciaio. O, per meglio dire, se si possiede una predisposizione innata a reggere tali carichi per assolvere a compiti specifici; in quel caso, vi verrà mostrata la via per un "utilizzo quotidiano".
Bisogna comprendere che non si tratta affatto di condurre una "vita normale". È come l'arte della scherma, che offre percorsi di applicazione estremamente peculiari. Si pensi, ad esempio, all'altissima concentrazione, alla prontezza dei riflessi o alla perfetta coordinazione muscolare. Sebbene si possa trovarne un impiego, formulare ipotesi generiche su come un individuo debba integrare tutto ciò nel quotidiano risulterebbe inadeguato. Chi sceglie un ambito così specifico deve decidere autonomamente come procedere.
L'esperienza psichedelica rivela in un solo istante la natura del mondo. Tuttavia, in assenza di un nucleo interiore solido capace di tracciare la propria rotta, ciò conduce inevitabilmente alla "dissoluzione della personalità". L'individuo finirebbe semplicemente per disperdersi, frammentato tra gli infiniti significati di altre frequenze.
È fondamentale cogliere un punto cruciale. L'universo è infinito! Rinunciando ai confini intrinsechi di questo Gioco, non si potrà mai trovare un limite nell'illimitato. Sarebbe come avventurarsi in mare aperto su un materassino gonfiabile, convinti che oltre l'orizzonte ci attenda una spiaggia con un buffet pronto. Non troverete né il banchetto, né la riva. Per di più, le correnti potrebbero trascinare il corpo sul materassino... finché, ben presto, l'oggetto non vagherà vuoto nell'oceano per decenni.
Non è mia intenzione delineare scenari allarmanti. È possibile che possediate un nucleo solido e obiettivi unici. In tal caso, però, non fate affidamento sui consigli altrui, ma rivolgetevi al vostro Sé Superiore. Solo esso potrà guidarvi dove è necessario arrivare.
Per fare chiarezza su questo punto. Come ho già detto, simili esperienze sono spesso utili per rendersi conto della "vastità dell'oceano". Voi, tuttavia, chiedete quale sia il beneficio di navigarlo. La mia risposta è che marinai si nasce, e in quel caso bisogna trovare la propria nave, anziché gettarsi in acqua sperando di iniziare la traversata.




