Nel Giappone orientale, inclusa Tokyo, si è verificato un terremoto di magnitudo preliminare 4,9. Le scosse sono iniziate intorno alle 4:45 del mattino ora locale di martedì 29 settembre 2026.
Secondo l'Agenzia meteorologica giapponese, l'epicentro si trovava nella parte meridionale della prefettura di Ibaraki a una profondità di circa 50 chilometri. L'intensità massima sulla scala a sette livelli ha raggiunto 4 in alcune zone di Ibaraki e della vicina Saitama.
Nella stessa Tokyo e in altre dodici prefetture — da Miyagi a Shizuoka — l'intensità è stata compresa tra 1 e 3. Gli abitanti hanno avvertito oscillazioni evidenti, ma non sono state registrate conseguenze gravi.
L'Agenzia ha immediatamente confermato: non c'è minaccia di tsunami. La società Japan Atomic Power Co. ha comunicato l'assenza di qualsiasi anomalia nella centrale nucleare Tokai No. 2 a Ibaraki.
Quanto spesso simili scosse sotterranee ricordano agli abitanti della regione la necessità di essere pronti agli imprevisti della natura?
Al momento della pubblicazione non erano giunte segnalazioni di vittime o distruzioni. L'attività sismica in questa zona del Giappone resta un fenomeno abituale, e i servizi locali continuano il monitoraggio.

