Il Regno Unito ha avviato una revisione dell'accordo sulla cessione della sovranità sulle isole Chagos a Mauritius. Il motivo sono state le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il ministro della Difesa Wes Streeting ha confermato che l'accordo, concluso sotto il primo ministro precedente, Keir Starmer, ora necessita di modifiche. Trump lo ha definito «terribile» durante il suo intervento all'Assemblea generale dell'ONU martedì.
Secondo i termini dell'accordo, Londra cede a Mauritius la sovranità sull'arcipelago, ma mantiene il controllo sulla base militare congiunta con gli Stati Uniti sull'isola di Diego Garcia. L'affitto della base costerà in media £101 milioni all'anno per 99 anni.
L'accordo era già stato sospeso in aprile 2026 dopo che Trump aveva ritirato il suo sostegno. Ora Streeting ha sottolineato: senza l'approvazione di Washington l'intesa non può entrare in vigore.
Il nuovo primo ministro Andy Burnham ha incontrato Trump a margine dell'Assemblea generale. Il leader americano ha ribadito le sue critiche, e la parte britannica ha deciso di non ignorare la posizione dell'alleato.
Streeting ha dichiarato che il governo si concentrerà sul garantire una certezza a lungo termine sul funzionamento della base di Diego Garcia. I pagamenti a Mauritius in questa fase sono sospesi.
Il valore strategico della base nell'Oceano Indiano resta un fattore chiave per Londra e Washington.
I critici dell'accordo nel Regno Unito avevano già segnalato possibili rischi, tra cui una potenziale influenza della Cina nella regione. Ora la revisione offre l'occasione di tenere conto delle preoccupazioni americane.
Streeting ha osservato che i commenti di Trump non sono stati una novità, ma hanno reso del tutto chiara la posizione di Washington. Il lavoro con l'amministrazione statunitense proseguirà per trovare una soluzione accettabile.



